Solare, eolico e geotermia crescono in un anno del 6%, mentre l'idroelettrico ha segnato un incremento del 10%. Sono i dati del "REN21 Renewables Global Status Report“ presentato negli scorsi giorni a Parigi. La produzione da oli fossili registra +8%) e dal nucleare (+2%). In particolare, tra le energie rinnovabili, solare, eolica e geotermica sono cresciute in un anno del 6%, mentre l'idroelettrica ha segnato un incremento del 10%.
Nel mondo la potenza installata delle rinnovabili, senza contare le grosse centrali idroelettriche, generalmente assai meno ecologiche, nel 2008 sale a 240.000 Megawatt nell'anno 2007, quasi tre volte la potenza atomica degli Stati Uniti.
L'eolico è salito nel 2008 del 29% e arriva a 121 GW, più del doppio della quantità di energia prodotta nel 2005 (59MW).
Tra gli altri dati rilevanti il raddoppio produttivo della Cina per il quinto anno consecutivo. Nel 2008 è salita a 12 GW, più di quanto programmato originariamente per il 2010.
In Germania sono stati installati nel 2008 200 mila nuovi sistemi di solare termico, mentre la Spagna con 2,6 GW di nuove installazioni diventa leader del mercato del fotovoltaico.
In Italia, all'interno della produzione di energia da fonti rinnovabili, gioca un ruolo molto importante l'energia idroelettrica. Disaggregando la produzione di energia rinnovabile del 2007, circa 49 mila Ghw, possiamo constatare che ben il 65% del totale è generato dalle centrali idroelettriche italiane. Seppure in progressiva crescita, le altre energia rinnovabili (solare, eolico, biomasse, geotermia) occupano il restante 35%. Nel 1994 l'energia idroelettrica rappresentava il 90% dell'intera produzione di energia rinnovabile italiana.
Dobbiamo però purtroppo constatare che la produzione di energia in Italia è fortemente legata alle fonti di energia tradizionali. Nel 1994 l'Italia contava su una produzione lorda di 231 mila GWh. Nel 2007, quasi quindici anni dopo, la produzione di energia è cresciuta di un terzo, raggiungendo una produzione complessiva di 313 mila GWh. Questa crescita del fabbisogno energetico non ha tuttavia visto una parallela crescita nella produzione delle fonti rinnovabili, la cui incidenza percentuale è scesa dal 20,9% del 1994 al 15,7% del 2007.
Fonte: Ecoage