E' questo uno degli interrogativi che emerge dal documento 'Pane, Panico e Pandemonio: gli Ogm a cavallo della crisi alimentare' della fondazione Diritti genetici, redatto in occasione della Conferenza 'Transgenic plans for Food Security' tenutosi a Roma. "Di certo c'è che gli Ogm oggi coltivati non sono stati concepiti per rispondere a questa esigenza: non producono più cibo, non costano meno e soprattutto sono prevalentemente destinati a sfamare il bestiame più che gli uomini", si legge nel documento. E "anche qualora vi fosse bisogno di un aumento di produttività e gli Ogm riuscissero ad aumentare l'offerta globale di alimenti, le condizioni di accesso al cibo non sarebbero adeguatamente garantite, non venendo rimosse le ineguaglianze sociali, politiche ed economiche che causano l'insicurezza alimentare e la povertà". Il documento si fa portavoce delle preoccupazioni sull'uso degli Ogm come risposta alla fame nel mondo e rappresenta la posizione del Comitato italiano per la sovranità alimentare che comprende più di 270 organizzazioni della società civile tra Ong, movimenti sociali ed ambientalisti, associazioni di categoria e sindacati.