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La Casa Passiva prende il largo
08/05/2009 - gab
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Al tredicesimo Convegno Nazionale sulla Casa Passiva a Francoforte, hanno preso parte oltre 1200 esperti di 50 paesi diversi. Nel mondo si contano ben 16.500 case passive a consumo energetico pressoché nullo. Di queste ben 12.500 sono state realizzate in Germania. Avanzano i Paesi dell'Est, con misure a sostegno dell'edilizia sostenibile.

Si è svolto nel mese scorso il tredicesimo Convegno Nazionale sulla Casa Passiva a Francoforte, con oltre 1200 partecipanti di 50 paesi diversi.
Nell'area espositiva hanno fatto ingresso 4000 persone, consapevoli che la casa passiva non rappresenta più, soprattutto nei paesi di lingua tedesca, una stravaganza esotica e costosa, ma un progetto costruttivo alla portata di tutti.

I numeri intanto crescono. Nel mondo sono state realizzate ben 16.500 case passive, di cui 12.500 solo in Germania. I progetti costruttivi oggi si diffondono in tutto il globo, dagli Stati Uniti, sempre più intenzionati a virare verso una diversa politica energetica, alla Bielorussia, fino allo Sri Lanka e alla Cina. Mentre il Parlamento europeo, pochi mesi or sono, ha richiesto alla Commissione di utilizzare gli standard passivi per il riscaldamento e il raffrescamento di tutti gli edifici.

Come ha ricordato il sindaco Manuela Rottmann nella roccaforte dell'economia finanziaria tedesca è prevista la costruzione di 1300 abitazioni passive da qui al 2013. Il Dr. Hans-Joachim Ziesing, dell'Istituto tedesco per la Ricerca Economica (DIW) ha invece parlato della necessità di reagire ai cambiamenti climatici con azioni preventive. Il costo economico per arrestare i mutamenti climatici sarebbe di 1 miliardo di euro, mentre bisognerebbe spenderne almeno 5 per fronteggiare i danni. 

Intanto molti Stati emergenti stanno orientando fondi verso il miglioramento dell'efficienza energetica delle abitazioni, che ricordiamo, in paesi come l'Italia sono responsabili di almeno un terzo di tutte le emissioni di CO2.

L'ultimo esempio ci viene dalla Slovacchia, che ha recuperato una somma aggiuntiva a di 67 milioni di euro dalle risorse statali per lo sviluppo dell'architettura sostenibile.
Da una parte si vuole promuovere il risparmio energetico e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, dall'altra si cerca di dare man forte al settore dell'edilizia, gravemente minacciato dalla crisi economica.

Le case passive sono edifici che hanno un fabbisogno annuale di riscaldamento talmente ridotto da permettere di rinunciare ad un sistema di riscaldamento tradizionale: il calore necessario può essere apportato dall’aria immessa con il sistema di ventilazione. Per questo, l’effettivo valore del carico termico specifico deve essere minore o uguale a 10 W/m2 (Watt per metro quadrato di superficie netta riscaldata); anche nei giorni più freddi, i carichi termici sono così bassi da rendere superflui altri sistemi separati di produzione e di distribuzione del calore. Lo stesso principio vale anche per la climatizzazione estiva: più isolamento significa più protezione dalle alte temperature.

Fonte: Passiv Institut



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