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La Germania dice no al mais Monsanto ogm
14/05/2009 - C.B.
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La Germania ha proibito la coltivazione del mais Ogm della Monsanto (Mon810), unendosi ad altri cinque Paesi Ue (Francia, Grecia, Austria Ungheria e Lussemburgo) che l'hanno bandito dai propri campi.

E lo ha fatto  contro il parere della Commissione europea che invece vuole liberalizzare la coltivazione in tutta l'Ue come da permesso accordato nel 1998. Il ministro tedesco dell'Agricoltura, Ilse Aigner, ha annunciato la decisione in base ai dati di due recenti studi che rilevano la potenziale nocività degli Ogm per l'ambiente. La coltivazione del Mon810 era consentita in Germania dal 2005, ma è sempre stata contestata da molti, in particolare dalla Baviera e, con le elezioni europee e politiche vicine, c'è stata una motivazione in più del governo di Angela Merkel per assicurarsi il voto degli agricoltori bavaresi. «Si tratta di una decisione tecnica e, diversamente da quanto si dice su più fronti, non di una scelta politica», ha detto il ministro. «Ci sono ragionevoli motivi per ritenere che il mais modifcato Mon810 rappresenti un pericolo per l'ambiente». Secondo le ricerche citate, infatti, la coltivazione del mais Ogm comporterebbe un'alterazione del sistema ambientale che si traduce in un indebolimento del sistema immunitario dei topi, nella più elevata mortalità delle coccinelle in stadio larvale e in un disorientamento delle api. Il portavoce della Monsanto in Germania non esclude di impugnare la decisione sul piano legale. 

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