Terra Nuova
HomeHome   mercoledì 8 febbraio 2012 - 21.46.52
Cerca nel sito  
Articoli
 
Abbonamento e acquisti libri on-line...
Nessuna coesistenza con gli ogm
17/05/2009 - F.G.
Indietro Invia l'articolo ad un amico ... Stampa ...
(2372 letture)
Mentre anche il Lussemburgo dice no al mais transgenico della Monsanto, da tutti gli angoli del Pianeta giungono allarmanti segnali dei pericoli degli ogm.

Continua in tutta Europa il dibattito intorno agli ogm, che si vogliono forzatamente introdurre violando i principi di precauzione e salvaguardia della salute. Lo scorso marzo, in attesa di una nuova valutazione scientifica che indirizzi i Paesi Ue sul futuro delle colture geneticamente manipolate, anche il Lussemburgo ha scelto di chierarsi contro la Commissione europea.

Il divieto nazionale è stato motivato dalla mancanza di rassicurazioni rispetto al mais ogm della Monsanto (Mon819), finora l’unico coltivabile nel territorio comunitario. Secondo il Ministero della salute lussemburghese, le recenti ricerche «non danno piena assicurazione sull’innocuità del Mon810». A questo si aggiunge l’indicazione chiara proveniente dai cittadini della piccola comunità: l’83% dei lussemburghesi intervistati in un sondaggio si sono espressi contro gli ogm.

In particolare, nel decreto si legge che «la tossina attiva Cry1Ab prodotta dal mais Mon810 è suscettibile di avere degli effetti su organismi non mirati, e che questa circostanza non permette di concludere all’innocuità ambientale di questo mais». Con questa scelta, il Lussemburgo si è dunque allineato con quanto hanno già fatto Austria, Ungheria, Grecia e Francia.

Ogm in Senato
Agli inizi di aprile, la discussione sulle problematiche connesse alla coesistenza ogm e coltivazioni tradizionali e biologiche è approdata anche al Senato italiano. Luca Colombo, ricercatore della Fondazione diritti genetici, è intervenuto in occasione dell’indagine conoscitiva in materia di ogm avviata in sede congiunta dalle Commissioni riunite 7ª e 8ª.....

Sempre nell'articolo:

>> Fertilità del terreno a rischio: recenti studi dimostrano la riduzione del numero di microorganismi e di enzimi nei terreni coltivati con cotone ogm.

>> Bambini come cavie: il Golden Rice, ancora in fase di sperimentazione, è stato utilizzato in test che hanno coinvolto soggetti umani, tra cui minori.

>> Ogm e Argentina: seminati dalla fine degli anni Novanta, dopo 15 anni mettono in evidenza preoccupanti ripercussioni sui terreni.

La versione completa dell'articolo è diponibile nel numero di  Maggio 09 di Terra Nuova.

Le nostre riviste: TERRA NUOVA e SALUTE E'

Acquista ultimo numero

Abbonati alla rivista

Acquista un arretrato

I libri di Terra Nuova Edizioni

Visita lo shop on line

ARTICOLI CORRELATI:
Non ci sono articoli correlati.
 
Le nostre riviste
I nostri libri
Newsletter
Il nostro shop
Links
I nostri sondaggi
Voce ai lettori  
Appena letti
Commenti
I più recenti