Produrre meno rifiuti è semplice: basta non comprarli! Così recita lo slogan di Saponando, azienda leader che opera in franchising soprattutto nel Meridione. Per produrre un flacone di circa 60 grammi si richiede infatti 1,5 kWh di energia con le relative emissioni di gas serra. I consumi d’acqua sono addirittura di 240 litri! La Solbat,traduce le unità di misura in qualcosa di più concreto. Fare a meno di un flacone significa eliminare il consumo di 25 lampadine ad incandescenza da 100 W accese per un’ora e 2 vasche da bagno piene di acqua.
Dunque, se sono rose fioriranno, ma le rose hanno anche le spine. E la spina nel fianco la mette uno studio sul Life Cycle Assestment commissionato nel 2008 da Assocasa-Federchimica.
Il responso definitivo dello studio è piuttosto imbarazzante: se il liquido non confezionato percorre più di 500 km per arrivare al punto di distribuzione non si arriva mai ad un beneficio ambientale rispetto al riciclo della plastica, anche nel caso in cui si volesse utilizzare lo stesso flacone per 100 volte. In casi più favorevoli, con distanze inferiori, si dovrà riutilizzare il flacone almeno 5 volte per rendere effettivamente sostenibile il riutilizzo rispetto alla possibilità di riciclare la plastica.
Il meccanismo ce lo spiega Fabrizio Zago, chimico industriale e consulente Ecolabel, autore del celebre sito biodizionario.it e considerato il massimo esperto di ecodetersivi in Italia: «mettiamo che il prodotto venga trasportato in fusti da 100 o da 1000 kg nel punto vendita, dove si mesce il detersivo. Nella logistica si deve prevedere anche un viaggio di ritorno con il fusto vuoto. Ho quindi un doppio trasporto. In più bisogna sommare un trasporto supplementare per i flaconi e i tappi. Insomma invece di un trasporto di un prodotto ne faccio 3. Se utilizzo un flacone da 1 litro e ho tutte le condizioni favorevoli, meno di 500 km alla mescita ed un riciclo mediamente sviluppato delle materie plastiche, si arriva ad avere almeno 5 ricicli per avere un beneficio energetico.
In compenso al Sud Italia, dove la raccolta differenziata è molto più ridotta, il beneficio potremmo averlo prima»...
Sempre nell'articolo:
>> Detersivi alla spina: il Piemonte al primo posto
>> I limiti della spina
>> Taniche o flaconi?
>> Pulito senza macchia
>> Attenzione agli etossilati
>> Olio di cocco o di oliva?
>> Come orientarsi?
>> BOX "Detersivi alla spina a confronto"
La versione completa dell'articolo è disponibile nel numero di Aprile 09 di Terra Nuova.
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