"Un atto dimostrativo di disobbedienza civile, contro prescrizioni giudicate assurde". Così il vice presidente della Provincia di Torino (con delega all'Agricoltura) Sergio Bisacca, ha parlato il 18 marzo, nel corso della conferenza stampa di presentazione di "Campus", il Salone della Nuova Agricoltura. Bisacca ha annunciato l'iniziativa che intende attuare, il 26 marzo, giorno di inaugurazione della manifestazione. Bisacca intende, infatti, "bere pubblicamente un bicchiere di latte crudo, non bollito e non pastorizzato", per contestare una recente Circolare del Ministero della Salute che impone alle aziende agricole che effettuano la vendita diretta di latte crudo ai consumatori attraverso i distributori automatici, di indicare chiaramente con un cartello l'obbligo di bollire il latte prima di consumarlo. Il vice presidente della Provincia di Torino ha, inoltre, invitato la presidente della Regione Mercedes Bresso, l'assessore regionale all'Agricoltura Mino Taricco ed i presidenti regionali di Coldiretti, Cia, Unione Agricoltori e Asprolat Piemonte ad unirsi al suo atto dimostrativo. "Dopo che la Regione Piemonte e la Provincia di Torino hanno investito negli ultimi anni ingenti risorse per accorciare la filiera del latte, aiutare i produttori e le loro associazioni a diffondere la vendita diretta, contribuire a migliorare il sistema dei controlli sulla qualità del prodotto, ci sembra - dice Bisacca - che la prescrizione del Ministero della Sanità costituisca quantomeno un eccesso di zelo degno di miglior causa. Va bene scrivere sui pacchetti di sigarette che il fumo nuoce gravemente alla salute, ma il latte è un'altra cosa e berlo crudo può far male a chi ha un'intolleranza specifica, non certo a tutti". Bisacca ricorda poi che "il latte crudo venduto attualmente da un novantina di aziende agricole della nostra provincia tramite i distributori automatici è garantito. Come Provincia di Torino, negli ultimi due anni abbiamo investito 100.000 euro a sostegno del progetto delle associazioni dei produttori per la vendita diretta del latte tramite i distributori automatici. Nell'ultimo anno, poi, abbiamo contribuito con 30.000 euro al rafforzamento del sistema dei controlli di qualità in laboratorio, a tutela della salute dei consumatori".