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Biberon, da usare con cautela!
19/03/2009 - gab
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Sotto accusa di nuovo il bisfenolo A, sostanza nociva in grado di alterare il sistema endocrino. Tra le prime precauzioni da seguire quella di non introdurre i biberon nella lavastoviglie. E attenzione al latte troppo caldo! Il Canada è già corso ai ripari proibendo i biberon in plastica.
Oekotest, la rivista dei consumatori tedeschi orientati all'ecologia e alla salute naturale, torna a parlare del bisfenolo A, una sostanza nociva nascosta nei prodotti in policarbonato, che agisce sull'organismo alla stessa maniera degli estrogeni, ma di cui ancora si conosce ancora poco la quantità minima tollerabile. 

Si tratta di un composto organico aromatico contenuto nei policarbonati, ritenuto responsabile di alterazioni al sistema endocrino. E' presente nella plastica rigida utilizzata per i biberon, gli utensili da cucina, i recipienti per i forni a microonde e la conservazione dei cibi.

Dall'esterno non ci è dato sapere se il bisfenolo A sia presente o meno in un dato contenitore, perché non è facile distinguere se il materiale usato è policarbonato o polipropilene, che al contrario del non contiene questa sostanza.

Come precauzione la rivista Oeko Test raccomanda di non introdurre biberon e bicchieri di plastica in lavastoviglie. Con l'innalzamento della temperatura infatti il bisfenolo A potrebbe essere liberato. Se un biberon viene riempito spesso con bevande calde o lavato con acqua ad alta temperatura, aumenta il rischio che possa contaminare gli alimenti.

Invece di sterilizzare i biberon sarebbe dunque meglio lavarli accuratamente con un po' di sapone. Un bambino in buona salute ha un sistema immunitario in grado di difendersi dai batteri di un ambiente normalmente pulito. Inoltre, come raccomanda Angela Colombini, della Società Italiana di Pediatria, intervistata da Repubblica, "sarebbe corretto cambiare il biberon quando dà segni di invecchiamento o mostra delle fratture".

Fino a qualche anno fa il bisfenolo A era considerato cancerogeno. Attualmente però questo sospetto è stato screditato, ma resta comunque una sostanza problematica. I test effettuati nella clinica universitaria Benjamin Franklin di Berlino, hanno dimostrato che in presenza di liquidi ad una temperatura di 60 gradi, vengono liberate quantità che possono causare alterazioni ormonali.

Secondo la normativa europea il limite di contaminazione dei cibi è fissato in un milligrammo di bisfenolo A per chilogrammo. Dato che il sistema ormonale dei neonati infatti è particolarmente delicato, il Ministero dell'Ambiente tedesco ha richiesto che nei prodotti per l'infanzia venga eliminato l'uso di questa sostanza.
Il Canada ha messo al bando da parte tutti i contenitori che contengono bisfenolo A (BPA).



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