Nel giardino della Casa Bianca, Michelle e Barack Obama stanno allestendo un orticello. Secondo il New York Time coltiverebbero broccoli e zucchine in nome dei cibi rispettosi per l'ambiente e per la salute.
Forse è qualcosa di più di una semplice nota di colore. Il neopresidente punta al miglioramento della sicurezza alimentare negli Stati Uniti, interrompendo il mito americano del fast-food e del cibo globalizzato.
La first lady Michelle avrebbe importato nella sua nuova dimora la tendenza del mangiare local, con il consumo di cibi prodotti o allevati a distanza sostenibile da casa. Frutta e verdura fresche vengono consegnate alla Casa Bianca da fattorie del vicino Maryland, del New Jersey, della Pennsylvania.
L'approccio dietetico di Michelle avrebbe mandato in fibrillazione siti web come La Vida Locavore o Gristmill che si fanno paladini di un'agricoltura sostenibile e del consumo di alimenti che non devono essere spediti dall'altra parte del mondo (dalla California, dalla Florida o dal Centro e Sud America nel caso degli Stati Uniti) sprecando ettolitri di combustibili fossili prima di arrivare in tavola.
In una delle sue ultime apparizioni in pubblico, parlando ai dipendenti del Dipartimento dell'Agricoltura, la first lady ha lodato il lavoro dei "community garden", gli orti comunitari di quartiere "che forniscono frutta e verdura a tante comunità del nostro paese e nel mondo".
"Quando il cibo viene cresciuto localmente - avrebbe detto la first lady - ha un sapore migliore e questo è importante quando hai bambini: dai loro una carota veramente dolce, e penseranno che sia una caramella".
Fonte: Repubblica