In primavera, stagione esplosiva in quanto a rinascita della vita, anche il nostro sistema immunitario si riattiva e, dopo essere magari stato soppresso in vario modo con antinfiammatori e cortisonici (vedi articoli dei numeri di novembre e dicembre 2008), tenta di nuovo di liberarsi dai veleni accumulati nel trascorso autunno-inverno.
E questa volta lo fa appunto in maniera spesso esplosiva, con sintomi liberatori, però anche molto fastidiosi.
Questi vengono classificati comunemente come «allergie» e ne viene attribuita, curiosamente, esclusiva colpa alla primavera stessa.
L’industria, oltre agli immunosoppressori già visti, pone a disposizione una enorme quantità di farmaci, frutto della più sofisticata ricerca scientifica. Questi, come vedremo più avanti, sono sicuramente utili in determinate situazioni di urgenza medica, ma divengono molto pericolosi se usati in modo inappropriato, come è purtroppo il diffuso uso commerciale.
Proponiamo qui sotto una classificazione che possa chiarirci un po’ le idee. I primi quattro gruppi di farmaci agiscono direttamente sul sistema nervoso centrale e quindi, oltre agli effetti euforizzanti tipici delle droghe, provocano normalmente un danno diretto a cervello e cuore, oltre ad altri organi sensibili.
>> Adrenergici
>> Broncodilatatori
>> Antropinosimili
>> Derivati dell'oppio
>> Antistaminici
>> Derivati xantinici
>> Fluidificanti e espettoranti
>> Vari
La versione completa dell'articolo è disponibile nel numero di Marzo 2009 di Terra Nuova.
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