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Creme idratanti a confronto
14/03/2009 - Elisa Nicoli
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(7860 letture)
Cosa c’è dentro le creme idratanti e come si riconoscono quelle naturali? Diciotto prodotti a confronto.

La cute è un’efficace barriera contro gli agenti atmosferici e allo stesso tempo un importante veicolo di assorbimento, basti pensare ai cerotti medicinali, che rilasciano lentamente principi attivi.
Al contrario dei cosmetici da risciacquo (come i bagnoschiuma) destinati ad essere rapidamente allontanati, le creme da viso e da corpo permangono per molto tempo sulla pelle e vengono lentamente assorbite.
Raramente questo può portare ad un’intossicazione acuta, ma nel lungo periodo si può verificare un lento accumulo nell’organismo, questo perché le sostanze assorbite dalla pelle possono diffondersi in profondità ed entrare direttamente nel circolo sanguigno. Rischio remoto è che una prolungata esposizione a determinati ingredienti si accumuli nel fegato e nei linfonodi, creando gravi scompensi.

In altre parole, a differenza dei detergenti, l’impatto ambientale delle creme è inferiore, mentre le eventuali conseguenze negative per l’organismo possono essere anche gravi. Ecco perché è necessario dedicare particolare cura alla loro scelta, facendo attenzione agli ingredienti.

Una crema per ogni pelle
La nostra cute è protetta esteriormente da uno strato costituito da un’emulsione di sostanze acquose e grasse, il «mantello acido idrolipidico», che funge da barriera anti-disidratazione ed è contemporaneamente anche idrorepellente.
In teoria, una buona crema dovrebbe interagire positivamente con questo mantello riequilibrando eventuali scompensi. In genere, una crema per uso cosmetico è composta da un’emulsione di acqua e grassi, stabilizzata da un emulsionante, con l’aggiunta di vari additivi. Si chiamano emollienti quelle sostanze che servono a mantenere una pelle sana e adeguatamente idratata, o almeno a dare quest’impressione.

Le componenti grasse agiscono in differenti maniere. Alcune sono filmogene: creano cioè una patina superficiale che inibisce l’evaporazione dell’acqua; altre sono dette umettanti perché assorbono e trattengono l’acqua. Tra gli additivi si possono trovare elementi nutritivi (in genere di origine vegetale), ma anche numerosi ingredienti ad azione squisitamente «psicologica», utilizzati per mantenere la giusta consistenza, colorare e profumare la crema. Sono sostanze queste ultime spesso d’origine petrolchimica e di dubbia salubrità.
Lo stesso vale per il lungo elenco di antiossidanti, sequestranti e conservanti, immancabile repertorio di ogni preparato cosmetico.

Sempre nell'articolo:

>> La nomenclatura INCI: International Nomenclature of Cosmetic Ingredients

>> Imparare a leggere l'etichetta:

- Emollienti
- Additivi
- Etossilati
- Stabilizzanti
- Coloranti
- Profumi
- Conservanti
- Antiossidanti
- Sequestranti (o chelanti)
- Regolatori di pH: Mea, Dea, Tea

>> Cosa c'è dentro: un box che confronta gli ingredienti di 18 creme per il viso, fra le più conosciute in commercio.


La versione completa dello Speciale Cosmesi è disponibile nel numero di Marzo 2009 di Terra Nuova.

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