L'evidenza attuale è sufficiente per attribuire una relazione causale tra inquinamento atmosferico dovuto alle polveri sottili e decessi per disturbi respiratori nel periodo post-neonatale. Le prove sono anche sufficienti per attribuire un nesso tra inquinanti atmosferici ed effetti negativi sullo sviluppo funzionale dei polmoni. Sia i danni reversibili alle funzioni polmonari, sia la riduzione cronica dei tassi di crescita dei polmoni sono associabili all'esposizione al particolato atmosferico (PM). Le prove disponibili mostrano anche un legame tra esposizione alle polveri sottili, complicanze dell'asma e aumento della prevalenza e dell'incidenza di tossi e bronchiti. Alla luce dell'evidence accumulata, nel 2005 l'OMS ha aggiornato le linee guida sulla qualità dell'aria per il particolato atmosferico.
Fonte: Epicentro - Istituto Superiore di Sanità