Uno studio recente effettuato dalla University of Texas Health Science Center (San Antonio, Texas, USA) e pubblicato sulla nota rivista Journal Health & Place, ha messo in evidenza la presenza di un rischio statisticamente significativo tra la quantità di mercurio emesso da una fonte industriale d'inquinamento e l'incremento d'incidenza dell'autismo nei bambini che vivono nel territorio circostante. I risultati di questa ricerca coincidono con quelli di numerosi altri studi che confermano l'elevata quantità di mercurio presente nelle piante, negli animali e negli esseri umani che vivono vicino a una fonte di emissione di questo elemento. Il prezzo che i bambini pagano è sicuramente il più alto. Infatti, l'esposizione anche a dosi estremamente basse di numerosi inquinanti quali il mercurio, quando avviene durante quel periodo critico di formazione e sviluppo del sistema nervoso, in soggetti geneticamente predisposti, può aumentare il rischio di gravi patologie quali l'autismo.
Fonte: Associazione Medici per l'Ambiente