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La lavatrice a doppio ingresso
11/02/2009 - gab
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Una nuova scoperta dell'acqua calda. Ovvero la convenienza di utilizzare acqua preriscaldata per la lavatrice. Ecologia e risparmio, anche con il faidaté
La maggior parte del consumo elettrico  delle nostre lavatrici e delle lavastoviglie serve per riscaldare l'acqua. A parità di prestazioni sarebbe in effetti molto più economico ed ecologico scaldarla con il gas della caldaia rispetto alla resistenza elettrica. Trasformare l'energia elettrica in calore è il modo più inefficiente di utilizzarla. Il petrolio, carbone o metano, che sono stati bruciati per produrla nella centrale termoelettrica da cui proviene sono almeno il triplo di quelli che occorrono per produrre direttamente il calore di cui abbiamo bisogno.

Per lavatrici e lavastoviglie è possibile  utilizzare l'acqua preriscaldata con la caldaia a combustione o, nella migliore delle ipotesi, con un sistema integrato di pannelli solari termici. Il sistema permette di ottenere un cospicuo risparmio di tempo (l'acqua arriva già calda) e soprattutto un grosso risparmio di energia. In commercio esistono lavatrici predisposte per questo tipo di utilizzo: in sostanza dispongono di un doppio ingresso, caldo e freddo, e un sistema di miscelazione che regola la temperatura dell'acqua in ingresso in base al programma di lavaggio.

In commercio esistono ormai elettrodomestici che prevedono la possibilità di un ingresso doppio. Con una lavatrice a doppio flusso si evita di scaldare l'acqua con una resistenza elettrica e si può utilizzare direttamente l'acqua scaldata con la caldaia o i pannelli solari. Il risultato è che ci può far consumare meno della metà di un modello in classe A+. L'unico problema, non da poco, è che questi apparecchi sono mediamente più cari di quelli convenzionali.

Ma se non disponiamo di un doppio ingresso esiste comunque una soluzione. A monte dell'elettrodomestico si potrebbe applicare un dispositivo  in grado di erogare l'acqua alla temperatura desiderata, solo calda, solo fredda o miscelata a circa 30° (che l'opzione più usata). E' di facile installazione, poiché è sufficiente collegarlo ad una presa di corrente da 220V e all'impianto d'acqua fredda e calda dei sanitari, tramite i tubi in dotazione. Il dispositivo ha anche il valore aggiunto di farci risparmiare acqua. L'acqua calda all’inizio generalmente viene raffreddata dai tubi e non può essere utilizzata come tale. Per circa un minuto il sistema ne impedisce l’afflusso alla lavatrice e la scarica all'esterno in un recipiente. Acqua che potrà essere dunque riutilizzata. Il vantaggio economico e ambientale è garantito. Secondo i calcoli del produttore (Elettrostar), con un impianto di riscaldamento a pannelli solari, il costo di un bucato in lavatrice, con una temperatura impostata di 60°C, subirà una diminuzione di circa l'80% rispetto al lavaggio tradizionale.

Per ulteriori approfondimenti: www.paea.it


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