Negli ultimi cinquant’anni la promessa di una forma contraccettiva efficace è stata una comodità irresistibile per moltissime donne. Si calcola che a tutt’oggi siano almeno in 100 milioni nel mondo, e in passato pare che siano state addirittura in 300 ad affidarsi alla più grande invenzione del ventesimo secolo, il catalizzatore della rivoluzione sessuale, il mezzo tecnico per la liberazione femminile, insomma, il sinonimo stesso della contraccezione: la pillola.
Le origini
Tuttavia, contrariamente a quanto sembra, la pillola non è il contraccettivo perfetto: non così efficace, né così conveniente, né tanto meno così amico della sessualità come recita la saggezza popolare. La sua distribuzione fu autorizzata negli Stati Uniti a seguito di un piccolo studio clinico effettuato su 132 donne portoricane che sperimentarono la pillola per un anno: tre di queste, giovani ed in età fertile, morirono accusando gravi dolori al torace. Non fu eseguita alcuna autopsia, furono semplicemente eliminate dalla ricerca.
Alla fine del 1961, ad un anno dall’uscita sul mercato, si riscontarono parecchi casi di trombosi ed embolie in donne che prendevano la pillola, tra queste anche 11 decessi. Il premio Nobel Frederick Robbins commentò così: «Il pericolo della sovrappopolazione è così imminente che potremmo essere costretti a sopportare considerevoli rischi ai danni delle singole donne».
Quando finalmente risultò impossibile ignorare i pericoli delle prime pillole, furono sviluppati dei nuovi farmaci a «basso dosaggio», in commercio dal 1975; le ricerche mediche in atto ancora oggi differenziano notevolmente l’uso della pillola prima e dopo il 1975. Ciononostante le pillole di terza generazione attualmente in commercio hanno ancora dei notevoli effetti collaterali e alcuni studi che dimostrano che il rischio di trombosi è addirittura aumentato.
Tra gli effetti indesiderati, oltre ai tromboembolismi venosi, si possono riscontrare ad esempio: depressione, emicranie, sbalzi d’umore, aumento del peso, perdita del desiderio sessuale, calo della densità ossea, ritenzione dei liquidi, nausea, diarrea o vomito, infezioni del tratto urogenitale e disturbi legati alla malnutrizione.
Sempre nell'articolo:
>> Gli effetti collaterali.
>> L'influenza della pillola sul metabolismo.
>> La pillola e la depressione.
>> La perdita di libido.
>> Come ripristinare il proprio ciclo naturale?
>> Come smettere di assumerla nel modo più corretto?
La versione completa dell'articolo con approfondimenti, risultati di studi e ricerche, informazioni e consigli utili, è disponibile nel numero di Gennaio 2009 di Terra Nuova.
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