Dopo l’allarme lanciato dalle associazioni di apicoltori in Italia e nel resto del mondo per la moria delle api dovute ad un eccesso di utilizzo di sostanze chimiche nelle colture, il governo lo scorso settembre è intervenuto emanando un decreto ministeriale per la sospensione cautelativa di alcuni trattamenti.
Si tratta dei neonicotinoidi Thiamethoxan, Clothiniadin, Imidacloprid e Fipornil, utilizzati nella concia dei semi.
Anche gli agricoltori sono interessati, oltre le industrie sementiere, poiché nei campi viene sospeso l’uso delle sementi trattate. Il sottosegretario alla salute ha fatto sapere che verrà attivato un monitoraggio per individuare eventuali altre cause della morte di interi sciami di api, come malattie, andamento climatico e altri prodotti fitosanitari.
La sospensione durerà un anno, ma molti esperti hanno già asserito che, stante le dimensioni del fenomeno, occorrerebbero misure più drastiche. «Auspichiamo che questo sia solo il primo passo» hanno detto Legambiente e Unaapi «verso una seria e concreta procedura di revisione delle autorizzazioni e regolamentazioni d’uso dei fitofarmaci in agricoltura».......
La versione completa dell'articolo è disponibile nel numero di Dicembre 2008 di Terra Nuova.
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