Il Comitato per le energie rinnovabili e contro le trivellazioni gas/petrolifere in Sicilia esprime grande soddisfazione per la sentenza del TAR di Catania che dà piena ragione al Comune di Vittoria per quanto riguarda la questione delle perforazioni per idrocarburi di Sciannacaporale dove insistono le sorgenti d' acqua che servono appunto la città di Vittoria.
Si tratta di una sentenza di merito che di fatto annulla le autorizzazioni che la Regione Sicilia, a suo tempo, concesse alla società. La concessione riguarda 747 km. quadrati nei territori di molti comuni tra cui Avola, Noto, Rosolini, Modica, Vittoria, Ragusa, ecc.
Nella sentenza l' ARPA e la Panther debbono pagare tutte le spese di lite della Consulenza Tecnica d' Ufficio (C.T.U.) e viene riconosciuto il rischio per le risorse idriche. Viene decretato anche che la V.I.A. ( Valutazione d' Impatto Ambientale ) deve essere propedeutica a qualsiasi iniziativa e si deve acquisire il parere vincolante del Comune dove insiste l'intervento (nel caso in specie Vittoria), dell' ASL e del Genio Civile, pertanto deve essere rifatto da parte della società tutto l' iter precedente.
Il comitato contro la Trivellazione ritiene questa sentenza storica perché crea un precedente importante): per la prima volta si riconosce che il futuro ed il modello di sviluppo debbono essere decisi dalle comunità e non imposti dall' alto e pertanto sono salvaguardate le risorse pubbliche del territorio rispetto ad interessi privati.
La sentenza di fatto si basa su una serie di premesse fondamentali:
- i beni comuni come l' acqua, il paesaggio, l' ambiente
debbono essere tutelati;
- non si può insistere ancora nelle risorse energetiche
derivate da combustibili fossili, ma bisogna puntare alle
energie rinnovabili, sicure, pulite ed al risparmio
energetico;
- bisogna puntare su un'economia durevole, sostenibile, in
armonia con la natura.