Titolo: La Triplice Cinta. La geometria delle bellezza nelle opere dei maestri di ogni tempo.
Autore: R. Mosca e A. Rubino
Terra Nuova Edizioni
pp. 352 - cod. EA036 - € 22.00
(prezzo per gli abbonati € 19.80)
Il centro, Omphalos, di questo libro è l'enunciazione della teoria dell'energia earmonica, un nuovo approccio scientifico allo studio dei fenomeni vitali. A partire da un prologo senza spazio-tempo si arriva a svelare il segreto nascosto di molti capolavori dell'arte e dell'architettura.
Questa nuova rilettura delle basi filosofiche e simboliche della geometria sacra e delle icnografie generatrici rivela un filo conduttore mai interrotto nel corso dei secoli e tramandato dagli architetti-costruttori dell'Antico Egitto, greci, romani, appartenenti agli ordini monastici medioevali, nonché di grandi artisti protagonisti del Rinascimento. Un filo che resta teso sino alle soglie del terzo millennio attraverso le opere degli architetti C. Costantini e I. Sabbatini, esponenti della Scuola Marchigiana e ideatori della Garbatella.
Di seguito riportiamo la "Prefazione dell'editore" pp. 5 e seguenti
C'era un tempo in cui disegnare una forma geometrica armonica significava creare una relazione con il divino. L'arte di abitare e di vivere lo spazio fin dall'antichità, si è sviluppato insieme all'esigenza di trovare legami profondi con una dimensione spirituale dell'esistenza. Dall'Antico Egitto, alla tradizione dei Templari, all'Uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci, lo studio della geometria si inserisce in un unico filone di ricerca di rapporti armonici tra le forme. Studi geometrici che partono dall'osservazione dei cicli cosmici, con i movimenti del sole, che generano fenomeni come equinozi o solstizi. Oggi attraverso lo studio della geobiologia, si torna a parlare con ritrovato coraggio sull'influsso di energie telluriche in grado di favorire od ostacolare determinate funzioni biologiche degli esseri viventi. I nodi di Hartmann sono ormai un fenomeno conosciuto da un pubblico sempre più vasto. Lo studio della geometria sacra ritrova le radici dell'arte antica di utilizzare riga e compasso con lo scopo di riprodurre o costruire simboli e geometrie, capaci non solo di riconnettere simbolicamente con la sfera spirituale, ma anche di incidere qualitativamente sulla percezione “energetica” dei luoghi. La ricerca e l'analisi dello “spiritus loci”, traducibile come una condizione energetica di un determinato luogo era una componente essenziale del sapere delle antiche culture. Nessun tempio veniva costruito prima di un attento esame del luogo.
Nell'antico Egitto, come in altre antiche culture, era ben noto che alcune forme fossero più adatte di altre per attirare o dissipare le energie cosmiche. Ad alcune figure geometriche e a rapporti di proporzione veniva attribuito persino il compito di portare l'ordine armonico del cosmo sulla terra, in modo che un determinato luogo-microcosmo quaggiù sulla terra, come un tempio o una piramide, potessero corrispondere ad un immagine perfetta del cielo-macrocosmo.
Ma perché tornare oggi ad occuparsi di geometria armonica? Qual è il nesso in grado di legare gli antichi codici geometrici alla domanda dell'uomo contemporaneo di recuperare un nuovo senso “ecologico” dell'esistenza?
Il racconto diaristico di Roberto Mosca dimostra come anche una persona che si autodefinisce agnostica, possa trovare in questo filone di ricerca dei significati profondi, insieme all'affinamento di una sensibilità, capace di dare risposte concrete al vuoto esistenziale dell'oggi.
Le chiavi di lettura del libro possono essere diverse, così come i rimandi materie di studio affini, o talvolta, solo metodologicamente, lontane come la geobiologia.
Se negli ultimi anni lo studio dei campi elettromagnetici è diventato un fenomeno di discussione pubblica, soprattutto in relazione alle emissioni emanate da antenne e apparecchi elettronici, è anche vero che la conoscenza delle forme geometriche sta acquistando rilievo anche in relazione allo studio delle energie sottili. Non solo belle forme per l'appagamento estetico, applicate nella progettazione e nell'arredamento, ma anche studio delle forme per “assorbire” o neutralizzare le onde elettromagnetiche, che alterano il nostro equilibrio naturale.
Questo libro, però, non si inoltra nei campi della radiestesia o della geobiologia, ma vuole trasmettere anzitutto un'esperienza. Un insieme di scoperte e relazioni umane, che gli autori hanno voluto condividere, come un percorso di avvicinamento al mondo della geometria armonica, sia in ambito sacro, sia in ambito più profano. Il libro descrive questa esperienza all'interno di due itinerari distinti, ma complementari: da una parte lo sviluppo delle relazioni umane attraverso conferenze, incontri e seminari, vissuti e raccontati in prima persona da Roberto Mosca, e dall'altra la divulgazione di una scienza antica e poco esplorata come quella dei codici armonici, di cui Alfonso Rubino è un attento e rigoroso ricercatore.
Al centro di questo viaggio la città di Osimo, nella duplice veste di ridente località delle colline marchigiane, come nella sua misteriosa e monumentale architettura sotterranea.
Una città intima e nascosta scavata nell'arenaria, che si sviluppa in un immenso labirinto di gallerie disposte su almeno 5 piani e che lentamente comincia a svelare anche al grande pubblico e suoi affascinanti segreti. Nelle grotte di Osimo, frequentate da civiltà preromane, sette esoteriche, congreghe religiose, fino all'insediamento in epoca moderna, di sette massoniche, si ritrovano le tracce di riti, credenze e cerimonie di culto diverse, certamente materia di studio presente e futura per un nutrito gruppo di archeologi e storici non solo locali.
Lo studio dei simboli che si trovano in questi sotterranei ha permesso di portare alla luce un manufatto chiamato "Triplice Cinta", il disegno di tre quadrati attraversati da quattro segmenti, il cui codice geometrico è fortemente affine al codice universale utilizzato da Leonardo da Vinci. E secondo l'analisi dei rilievi fatta dagli autori, il codice trova una sua applicazione nella cattedrale di Osimo, in corrispondenza dell'altare maggiore, dove nel 1191 è stato realizzato il litostroto ad opera di Mastro Filippo.
"Quello che abbiamo fatto, partendo dall'osservazione e dallo studio di manufatti a Osimo, è un percorso di consapevolezza” racconta Alfonso Rubino. " Un percorso che svela la possibilità di diventare sperimentatori non solo di esperienze circostanziali, che viviamo ordinariamente nel quotidiano, ma anche di esperienze esistenziali, che scavalcano i secoli e rappresentano l'essenza delle relazioni umane.
L'approccio della conoscenza profonda dei codici antichi testimonia una summa di conoscenze che travalicano la contingenza storica, elevandosi sopra la percezione ordinaria di spazio-tempo. Il modo con cui si è scelto di condividere questo percorso passa attraverso esperienze semplici come il gioco delle geometrie, che il lettore potrà seguire matita alla mano, o la visita dei monumenti a cui ci accompagna il diario di Roberto Mosca. Questo libro ha questo ambizioso obiettivo: far emergere una sapienza profonda nascosta nel potenziale umano".
Il percorso di lettura di questo libro rispecchia un preciso itinerario cronologico, oltre che concettuale. Gli autori ci rendono partecipi, passo dopo passo, della ritrovata continuità tra alcuni manufatti sul territorio osimano e antiche conoscenze misteriche dell'Egitto, del periodo gotico e del Rinascimento italiano. "La nostra curiosità ci ha permesso di scoprire che anche il Santuario di Campocavallo, progettato dall'architetto Costantino Costantini (1892), nel suo impianto progettuale e nell'esatta corrispondenza delle misure, mantiene un filo conduttore che appartiene a quella tradizione – spiega Alfonso Rubino – Una conoscenza che trova tracce nell'attività dei templari, dei monaci cirtencensi, nonché negli antichi costruttori e nell'azione di Mastro Filippo del 1191. Dallo studio dei rilievi risulta, infatti, che il santuario di Campocavallo è stato costruito con il codice icnografico della Cattedrale di Chartres, che rappresenta una delle costruzioni-scuola di tutto il periodo gotico. Uno dei punti fondamentali della progettazione armonica è la conoscenza dei cicli cosmici, soprattutto rispetto all'orientamento del sole. Geometrie solari che diventano elementi base per la costruzione di icnogrammi. L'icnogramma di Campocavallo è collegato con i cicli solari dell'abbazia di Rivet che si trova vicino a Bordeaux".
Attraverso gli approfondimenti teorici sulle “geometrie generatrici” e la conferenza divulgativa del 22 marzo 2007, trascritta in questo libro, l'ingegner Rubino attraverso operazioni geometriche, riproducibili dal lettore, svela il modello geometrico armonico dell'Uomo Vitruviano di Leonardo.
Esisteva dunque davvero un Codice Da Vinci, come nel celebre libro di Dan Brown? "La mia risposta è che il Codice Da Vinci esiste sul serio!” spiega Rubino nel libro. “Non quello descritto nel romanzo, ma è esattamente quello che si trova nell’Uomo Vitruviano di Leonardo, e che è rintracciabile anche ad Osimo: un codice sapienziale che permette di comprendere il segreto della bellezza di molti monumenti antichi”.
La riscoperta delle basi filosofiche della geometria sacra e delle iconografie progettuali, rivela un filo conduttore mai interrotto nel corso dei secoli e tramandato da egizi, greci, romani, fino ai monaci znameniteli¹ o alle corporazioni di costruttori che, segretamente e perfino nel ventesimo secolo, hanno continuato nella progettazione armonica, con l'attenzione costantemente rivolta alla ricerca della bellezza universale.
(¹ Monaci conoscitori dei piani geometrico-simbolici).
Gli autori
>> Roberto Mosca: imprenditore ambientalista conosciuto per la riconversione dell'azienda di famiglia che ora produce malte, pitture e vernici senza petrolchimici e con riutilizzo di sostanze vegetali e alimenti di scarto.
Ricercatore e sperimentatore di materiali e tecniche antiche, sin da giovane appassionato di archeologia, con all'attivo diverse pubblicazioni.
>> Alfonso Rubini: da molti anni si dedica allo studio dei modelli geometrici armonici icnografici di monumenti e opere d'arte dell'antichità. Attualmente i suoi maggiori sforzi sono diretti alla divulgazione e applicazione del paradigma dell'energia aermonica, presenato in questo libro come nuovo approccio scientifico per lo studio dei fenomeni vitali.