Lo speciale Decrescita nel numero di Novembre 2008 di Terra Nuova, è dedicato ai "funerali verdi". Ogni anno vengono abbattuti 50 chilometri quadrati di bosco per costruire casse da morto, che una volta interrate inquinano il suolo con zinco, vernici e altri materiali di rifinitura.
In Inghilterra il 64% dell'opinione pubblica è favorevole all'idea del "funerale verde" e sotto questa spinta sono già sorte pompe funebri che offrono pacchetti a scarso impatto ambientale.
La morte dovrebbe essere il momento in cui l'uomo torna a far parte integrante della natura da cui ha avuto origine ma, mentre tutte le creature viventi di questo mondo si servono della grande impresa funebre che è Madre Terra, l'uomo non lo ha mai fatto.
>> Cosa caratterizza, e come avviene una sepoltura verde?
>> Che cos'è il movimento del "Green Burial"?
>> Quali sono i materiali ecologici utilizzati?
>> E l'Italia come risponde a questa tematica?
>> Sull'ago della bilancia tutti i costi ambientali di una scelta convenzionale rispetto all'opzione verde (formaldeide, marmo, bare laminate, creamazione...).
La versione completa dell'articolo la trovate nel numero di Novembre 2008 di Terra Nuova.
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