La sindrome della Guerra del Golfo è stata ufficialmente riconosciuta da un rapporto commissionato dal Congresso, il Research Advisory Committee on Gulf War Veterans, che ha raccolto, in sei anni di indagine, centinaia di testimonianze e cartelle cliniche dei soldati reduci.
L'esposizione a tossine chimiche ha provocato una serie di aggravanti aggiuntive rispetto agli "shock da esplosione" di cui soffrono ex combattenti in altre guerre.
Secondo il rapporto sono due le possibili cause della sindrome della guerra del Golfo: un farmaco dato ai militari per proteggerli dal gas nervino, o l'esposizione a pesticidi usati abbondantemente durante la guerra. Altra possibile causa presa in considerazione e non escluse è l'esposizione ai fumi dei pozzi petroliferi in fiamme. I sintomi variano dal mal di testa persistente, dolore cronico, difficoltà cognitive, fatica cronica, eruzioni cutanee, diarrea e problemi al sistema digestivo e respiratorio. Ne sarebbero colpiti, in modo accertato, 175 mila reduci dall'Iraq.
Fonte: Repubblica