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Nuvole marroni di smog sopra le grandi città
21/11/2008 - C.B.
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Da Pechino a Nuova Dehli, tante metropoli subiscono "l'effetto oscuramento", i ghiacciai dell'Himalaya si sciolgono più velocemente e fenomeni meteo diventano più estremi.
E' quanto accade in questo momento in alcune aree del Pianeta, che gli scienziati spiegano in parte con l'effetto combinato di gas serra e delle cosiddette Atmospheric Brown Clouds (ABCs), gigantesche nuvole marroni, cariche di inquinanti, che si sviluppano in particolare dalla penisola arabica alla Cina, fino all'Oceano Pacifico occidentale. A fare il punto sul fenomeno delle maxi nuvole, che incombono su 13 metropoli come una coperta spessa 3 km e derivano da gas di scarico delle auto, centrali a carbone, combustione di legname e altre biomasse, è il nuovo rapporto dell'Unep (United Nations Environment Programme). Secondo lo studio, queste nuvole hanno un'influenza su cambiamenti climatici, a livello locale e globale, oltre ad avere un impatto sempre maggiore su qualità dell'aria ed agricoltura specie in Asia, mettendo a rischio la salute umana e la produzione di cibo di tre miliardi di persone. Una stima afferma che le perdite economiche dovute all'esposizione alle micropolveri sottili (Pm 2,5) delle nuvole avvelenate ammontano al 3,5% del prodotto interno lordo della Cina e al 2,2% del prodotto interno lordo dell'India. 

Ma un altro effetto sul Pianeta sarebbe quello di mascherare gli impatti del riscaldamento globale fra il 20 e l'80%. Come? Alcune particelle di queste nuvole riflettono la luce del sole e raffreddano la superficie della Terra. Se le nuvole incriminate sparissero nel giro di una notte, secondo il rapporto potrebbe scattare un rialzo della temperatura globale di due gradi. Il fenomeno  Brown Clouds è stato studiato dove si osserva in modo evidente, in Asia, ma le nuvole avvelenate, cariche di inquinanti, sono presenti anche in Africa del Sud, bacino dell'Amazzonia, ma anche Nord America ed Europa, dove però le precipitazione ne smorzano gli effetti. La sfida oggi, per Achim Steiner, direttore dell'Unep, non è solo quella di superare  la minaccia dei cambiamenti climatici, ma anche eliminare il flusso di fumi che sta alimentando la formazione di queste nuvole in diverse regioni del mondo. 

L'origine dei due problemi per Steiner è la stessa:  uso insostenibile di carburanti fossili, combustione inefficiente di biomasse e deforestazione. Secondo Veerabhadran Ramanathan, a capo del gruppo scientifico dell'Unep, "uno dei problemi più seri evidenziati dal rapporto è il ritiro dei ghiacciai indo-himalayani-tibetani, che alimentano la maggioranza dei fiumi asiatici, con serie implicazioni sulla sicurezza idrica ed alimentare della regione", un fenomeno legato non solo ai gas serra, ma anche alla presenza delle maxi nuvole marroni.

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