La crisi dell'auto procede a tutta velocità. Fa eccezione il settore delle vetture alimentate a metano, con un + 26% fatto registrare nei primi nove mesi del 2008 rispetto all'anno precedente. Le ragioni del successo sono da rintracciare nell'economicità del carburante e nella rete di rifornimento in continua espansione, oltre alla comparsa sul mercato di nuovi modelli bi-fuel.
Rispetto allo stesso periodo del 2006 la crescita è addirittura del 218,32%. "Il metano è infatti il carburante più economico oggi in commercio - ha commentato ’Osservatorio Metanauto in una nota - Bisogna inoltre ricordare che un ruolo molto importante nel successo delle auto a metano è stato giocato dagli incentivi statali che offrono un contributo di 1.500 euro per l’acquisto di un’auto nuova omologata a metano (con la possibilità di veder crescere questo contributo fino a 2.000 euro se l’auto acquistata ha emissioni di CO2 inferiori a 120 g/km). Questi incentivi, poi, sono cumulabili con quelli alla rottamazione, che vanno da 700 a 1.300 euro".
In rapida espansione anche la rete di diffusione, che può contare su 683 distributori (alcuni dei quali presenti sulla rete autostradale), con altri 48 in apertura e 58 in costruzione. Un allargamento che va di pari passo con la crescita della gamma di modelli omologati a metano offerti dalle case automobilistiche. A fare la differenza, oltre al risparmio, è l'alta valenza ecologica: le auto alimentate a metano in effetti possono circolare anche quando sono in vigore limitazioni al traffico per contenere l’inquinamento.
Cresce l'offerta di auto alimentate a metano da parte delle case automobilistiche (non solo utilitarie, ma anche berline e family car). La soluzione più ecologica e alla portata di tutti rimane tuttavia la conversione di automobili a benzina già usate con impianti di ultima generazione.
Fonte: Eco dalle Città