Nel nostro paese si registrano infatti 5.000 morti l'anno, sui 21.000 complessivi nell'Unione Europea. Più dei 4.000 della Germania e dei quasi 3.000 della Francia, senza contare la Gran Bretagna ferma a 1.300 morti l'anno. E' l'allarme lanciato dall'Oms, che in un rapporto traccia anche le evoluzioni future del problema. Un futuro che non è roseo: secondo l'Oms la lieve diminuzione dell'ozono, attesa a seguito della nuova legislazione e delle politiche sui cambiamenti climatici, ridurrà la mortalità prematura di solo 600 casi l'anno, tra il 2000 e il 2020. In Italia gli effetti saranno scarsi, purtroppo: dei 5.030 morti stimati nel 2000 si scenderà a 4.710 nel 2020. All'ozono, si legge nel rapporto pubblicato sul sito dell'Istituti Superiore di Sanità, sono associati anche i 14 mila ricoveri ospedalieri per malattie respiratorie, che si registrano ogni anno nei 25 Paesi dell'Unione europea. Un problema dunque che influisce sulla salute di vaste popolazioni, soprattutto bambini.
Fonte: Istituto Superiore di Sanità