Progettista accreditato presso l’Accademia italiana di permacultura, nel corso della sua vita Giovanni Zanni, 58 anni, è riuscito a coniugare i saperi e le pratiche appresi in arboricoltura con i metodi sostenibili della permacultura, trasformando la sua azienda in una sorta di fattoria «intelligente». A circa 700 metri sul livello del mare, nel Comune di Vergato, vicino Bologna, l’azienda di Zanni, 6 ettari tutti inseriti nel progetto di permacultura, è tutt’oggi una delle poche in Italia in cui le tecniche di Bill Mollison2 vengono applicate su larga scala.
«Sono nato in campagna e fino a undici anni osservavo la natura con stupore e avevo il mio piccolo angolo di paradiso. Per me era qualcosa di sublime e di meraviglioso», racconta Zanni, che si occupa di agricoltura da più di trent’anni. Un vita passata a lavorare sugli alberi e «con» gli alberi, portando avanti attività di permacultura e l’applicazione delle scoperte di Alex Shigo, uno dei più grandi personaggi del panorama scientifico moderno, che ha contribuito come pochi altri a gettare le basi della moderna arboricoltura. È stato lui a chiamare queste scoperte, diffuse in tutto il mondo, «a new tree biology».
A Giovanni Zanni abbiamo rivolto alcune domande per comprendere meglio in che modo è possibile introdurre anche nel nostro Paese i principi della permacultura su grande scala.
La versione completa dell'articolo è disponibile nel numero di Novembre 2008 del mensile Terra Nuova.
Lettura consigliata:
>> Introduzione alla Permacultura
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