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Per risanare il petrolchimico di Priolo pagheranno Stato e cittadini
08/11/2008 - C.B.
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Firmato l'accordo di programma per le bonifiche del polo industriale di Priolo (Siracusa), per la definizione di interventi per 770 milioni di euro. I privati che hanno inquinato e che aderiranno all'accordo proposto da tre ministeri vedranno alleggeriti gli obblighi di bonifica, le spese e godranno di agevolazioni rispetto al pagamento delle somme dovute a titolo di risarcimento per danno ambientale.

L'accordo, riferisce il ministero dell'Ambiente, si attiva su vari fronti: messa in sicurezza delle acque di falda; bonifica dei suoli e delle falde delle aree pubbliche; bonifica dei suoli e delle falde delle aree private in sostituzione e in danno dei soggetti obbligati inadempienti; bonifica degli arenili e dei sedimenti delle aree portuali e marino costiere. L'accordo è stato sottoscritto dai ministri dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, e dal presidente della Regione Sicilia, rappresentato dall'assessore all'Ambiente Giuseppe Sorbello, dal Vice Commissario di Governo per l'emergenza ambientale in Sicilia, Felice Crosta, del presidente della Provincia di Siracusa, Nicola Bono, i sindaci dei Comuni di Siracusa, Roberto Visentin, di Priolo Gargallo, Antonello Rizza, di Augusta, Massimo Carrubba, e di Melilli, rappresentato dall'assessore Giuseppe Cannata, dal Commissario dell'Autorità portuale di Augusta, Giovanni Tesoriere, e dal presidente del Consorzio della Provincia di Siracusa per la zona sud dell'area di sviluppo industriale della Sicilia Orientale, Giuseppe Assenza. L'Accordo di programma "per la definizione degli interventi di riqualificazione ambientale funzionali alla reindustrializzazione e all'infrastrutturazione delle aree comprese nel Sito di interesse nazionale di Priolo", prevede una spesa complessiva di 776 milioni di euro: circa 200 milioni a carico dei privati, 200 milioni del ministero dell'Ambiente, 76 del ministero delle Infrastrutture, 200 della Regione, e circa 100 milioni di fondi non utilizzati del precedente accordo. Gli interventi previsti interessano l'intero sito ed in particolare la rada di Augusta, l'area industriale di Priolo ed il porto di Siracusa, in modo coerente con quanto già previsto da altri accordi, rispetto ai quali viene assicurata "la messa a sistema". Come prima azione si prevede "la realizzazione di interventi pubblici per impedire, attraverso azioni di intercettazione e bonifica delle acque di falda, che l'inquinamento proveniente da aree industriali affluisca e inquini corpi idrici superficiali; questi interventi facilitano la bonifica delle aree industriali oltre ad ottemperare all'obbligo di intervento sostitutivo cui è tenuta a dare seguito la pubblica amministrazione. L'accordo prevede la possibilità per i soggetti privati interessati, di concorrere pro quota agli oneri progettuali, di investimento e di gestione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle acque di falda, sulla base di una transazione con il ministero dell'Ambiente. "L'adesione all'accordo - spiega il ministero - tramite atto transattivo permette infatti  al soggetto privato, non solo di liberarsi dagli obblighi di messa in sicurezza della falda contribuendo ad un unico e organico progetto cui si fa carico la pubblica amministrazione, ma anche di usufruire di numerosi benefici di natura procedurale ed
economica, introducendo una serie di semplificazioni che possono rendere gli interventi di bonifica più solleciti e meno onerosi e permettere l'immediato utilizzo delle aree industriali". Inoltre "attraverso l'adesione all'accordo il soggetto privato
potrà usufruire di agevolazioni rispetto al pagamento delle somme dovute a titolo di risarcimento del danno ambientale. Per questi interventi - prosegue il ministero - è previsto un impegno economico di circa 190 milioni; per la bonifica della rada di Augusta e per opere infrastrutturali per l'Hub portuale l'impegno programmato è di 500 milioni; circa 80 milioni saranno investiti sul porto di Siracusa sia per opere di
bonifica che di riqualificazione ambientale per la zona dei Pantanelli e dei Calafatari. Inoltre - conclude la nota - sarà restaurato l'ex Lazzaretto che diventerà un centro di
educazione ambientale".

Per leggere il comunicato del ministero dell'ambiente clicca qui

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