Già nel 1996, la "Rome Declaration of World Food Security" riaffermò il diritto di tutti ad avere a disposizione cibo sano e nutriente. I firmatari si impegnarono di sradicare la fame in tutti i paesi del mondo. Nel 2008 la cattiva alimentazione e la carenza alimentare in molte parti del mondo è vieppiù in aumento, con nuove punte di sofferenza e malattia. Scarsi o devastati raccolti, aumento dei prezzi di alimenti primari, sistemi agricoli insostenibili sono tra i fattori che rendono la classe popolare vulnerabile ed a rischio di sopravvivenza.
Non è assolutamente accettabile, dice la petizione, che persino in una drammatica situazione che vede morire di stenti almeno sei milioni di bambini all'anno, grosse quantità di cibo disponibile vengano usate per allevare milioni di animali da macello.
Dai 7 ai 16 kg. di soya o altri legumi, oltre 15.500 litri di acqua pulita e circa 323 mq. di pascolo vengono utilizzati per la semplice produzione di un chilo di carne che verrà consumato da chi ha i mezzi per concederselo. Per queste ragioni, la petizione chiede alle Nazioni Unite ed alle sue agenzie di interessarsi maggiormente alla "soluzione" vegetariana, studiandone i suoi diversi aspetti.
La raccolta di firme terminerà il 20 aprile 2009 e verrà consegnata in occasione della Giornata della Terra, il 22 aprile 2009 a New York, Roma e Ginevra.
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