"Ci battiamo per il diritto di tutte le popolazioni che desiderano avere coltivazioni libere da organismi geneticamente modificati - ha commentato Mino Taricco, assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte - ed è anche una forma di pressione sull'Unione Europea che si accinge a scrivere un libro sulle produzioni di qualità senza avere specificato nel testo la distinzione tra le coltivazioni con ogm e quelle libere". Solo in Italia, ha ricordato Taricco "10 milioni di persone fanno parte di associazioni contrarie agli ogm". "La battaglia contro l'ingegneria genetica - ha detto Vandana Shiva, vicepresidente di Slow Food - è contro chi vuole costringere i contadini al suicidio e gli animali alla morte nei pascoli". Da Torino parte dunque l'invito a firmare il Manifesto sui cambiamenti climatici ed il futuro della sicurezza alimentare, scritto dalla Commissione internazionale di cui sono promotori il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, e la vicepresidente di Slow Food, Vandana Shiva. "L'agricoltura globale industrializzata - ha aggiunto Vandana Shiva - contribuisce per almeno un quarto alle emissioni dei gas serra, ha accelerato l'instabilità climatica ed accresciuto l'insicurezza alimentare. E pensare di sfamare il mondo con gli ogm è una follia che può produrre effetti disastrosi. Non c'è che una strada: l'agricoltura ecologica e biologica che contribuisce alla mitigazione ed all'adattamento al cambiamento climatico". Sotto accusa anche i biocarburanti che "producono una crescente deforestazione. Per produrre l'olio di palma - si legge al capitolo 6 del manifesto - sono stati persi 4 milioni di ettari di foreste a Sumatra e nel Borneo, altri 6 milioni saranno disboscati in Malesia e 16,5 milioni in Indonesia".
Fonte: associazione Slow Food