Lo studio, realizzato da ricercatori della Cornell University ha infatti rilevato che maschi sani che assumono per quattro settimane una dose giornaliera di questo farmaco hanno un alto livello di spermatozoi danneggiati a livello di Dna rispetto a quelli che invece non assumono questo specifico antidepressivo. Alla prova del microscopio i campioni prelevati ai 35 volontari prima e dopo la terapia a base di paroxetina non hanno mostrato significative differenze. Quando però i ricercatori sono passati ad analizzare la struttura genetica degli spermatozoi, hanno riscontrato problemi in ciascuno dei 35 campioni prelevati durante la terapia antidepressiva. Non solo: il tasso di cellule con Dna frammentato nel corso della terapia è aumentato passando dal 13,8 per cento della prima settimana al 30,3 della quarta.
Per leggere l'articolo di New Scientist clicca qui