La Lac, Lega anticaccia, lancia l'allarme: è sconcertante, vogliono favorire al massimo i cacciatori.
La Lac concentra le sue critiche sulla proposta n. 276 del Senatore Valerio Carrara, a quanto pare candidata a fungere come testo-base della discussione. Il testo prevede di depenalizzare gli attuali reati di caccia in parchi e giardini pubblici, il bracconaggio sparando da veicoli, aeromobili o barche o con l'ausilio di richiami registrati; ad abbattere un gabbiano, un airone o uno scoiattolo, si rischierebbe una sanzione amministrativa in misura ridotta di soli 200 euro, anzichè una denuncia come accade oggi per l'attuale reato di uccisione di specie non cacciabili. I reati di caccia nei parchi, o d'uccisione di orsi e stambecchi diverrebbero oblazionabili col patteggiamento, possibilità oggi non ammessa.I periodi di caccia si dilaterebbero per ulteriori sei settimane, partendo dall'inizio di settembre e prolungandosi per buona parte del mese di febbraio.La possibilità di cacciare gli acquatici dopo il tramonto, anche dai natanti, comprometterebbe il patrimonio faunistico delle nostre zone umide.
La Lac si esprime duramente anche sull'ipotesi di rendere cacciabili specie protette a livello UE (fringuello, comorano e peppola), nonché sulla prevista possibilità di concedere 15 giornate di nomadismo venatorio gratuito su tutto il territorio nazionale ai cacciatori di migratoria, e sulla proposta di diminuire dagli attuali 1000 a soli 200 metri la distanza di rispetto (off limits per le doppiette) dai valichi montani interessati dalle migrazioni dell'avifauna.
"C'è da augurarsi che il Governo si esprima negativamente su queste proposte salva-bracconieri, che paiono ritagliate su misura per i più scriteriati sparatori per blandirne il voto, e non aggiungono alcun barlume di corretta riforma nella gestione del nostro patrimonio faunistico", conclude la Lac.
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