Canapa terapeutica, nuove conferme scientifiche
Nuovi studi italiani confermano che i componenti della cannabis hanno proprietà antibatteriche eccezionali, in grado di ridurre la diffusione di batteri resistenti ai farmaci.
Secondo i dati pubblicati dal "Journal of Natural Products" la somministrazione di cannabinoidi naturali può ridurre significativamente la diffusione di batteri resistenti ai farmaci incluso l'MRSA (Staphyloccus aureus resistente alla meticillina, un antibiotico della famiglia delle peniccilline usato per trattare le infezioni di questo batterio), Lo studio è stato portato avanti da ricercatori novaresi del Dipartimento di Scienze Chimiche, Alimentari, Farmaceutiche e Farmacologiche, Università del Piemonte Orientale
I ricercatori dell'Università del Piemonte Orientale di Novara e la Scuola di Farmacia della University of London, School of Pharmacy hanno valutato le proprietà antibatteriche di cinque cannabinoidi - il THC, il CBD (cannabidiol), il CBG (cannabigerol), il CBC (cannabichromina) e il CBN (cannabinolo) - contro vari forme di batteri resistenti ai farmaci, incluso l'MRS. "Tutti i composti hanno mostrato una attività antibatterica" hanno affermato gli autori dello studio. I ricercatori hanno notato che i cannabinoidi mostravano attività antibatteriche "eccezionali" contro l'EMERSA-15 e l'EMERSA-16, le più importanti forme epidemiche dell'MRSA presenti negli ospedali britannici.
Uno studio americano del 2007 era giunto a conclusioni simili affermando però che erano i componenti "non cannabinoidi della marijuana" a possedere importanti proprietà anti batteriche contro la malaria, lo stafilococco aureo e altri batteri resistenti alle normali medicine". La ricerca, pubblicata sulla rivista Phytochemistry e condotta dall’Universita’ del Mississippi (National Center for Natural Products Research) rivelava che undici componenti della cannabis agiscono contro la malaria e contro un comune parassita della pelle. Alcuni principi hanno dimostrato qualità anti infiammatorie e anti ossidanti.
Secondo uno studio pubblicato nel 2007 dal "Journal of the American Medical Association", l'MRSA iè responsabile di più di 18.500 morti connesse alle permanenze ospedaliere.
Fonte: zero 321
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