Uliveti bio? No rifiuti pericolosi
Percepivano fondi per coltivare biologico, ma in realtà gestivano una discarica abusiva. Il Corpo Forestale dello Stato ha individuato una truffa in Puglia. L'ennesimo attentato all'immagine del made in Italy
Ennesima truffa nel comparto agricolo-alimentare, che stavolta riguarda una falsa azienda biologica. Sono 4 le persone denunciate alla Procura della Repubblica dal Nipaf, il nucleo investigativo del Corpo forestale dello Stato di Bari, per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e della Comunità europea e falso ideologico, secondo quanto riportato dall'Agi.
È accaduto in provincia di Bari, a Grumo Appula, dove un'azienda agricola già dal 2005 percepiva aiuti comunitari per la produzione di frutta e olio di oliva con i metodi dell'agricoltura biologica. Per accedere ai finanziamenti, come previsto dal bando regionale per il sostegno allo sviluppo rurale, i titolari dell'azienda avevano accluso alla documentazione di richiesta i certificati rilasciati da un tecnico di un organismo di controllo e la relazione agronomica redatta da un tecnico professionista.
Una parte dei terreni dichiarati a coltura di ulivo erano però da tempo stati occupati da una discarica di rifiuti speciali, dell'altezza di quasi 10 metri, posta sotto sequestro dal Corpo forestale dello Stato.
Fonte: Greenplanet
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