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Troppo ozono sulle Alpi: aria irrespirabile
11/08/2008 - gab
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Situazione disastrosa a Livigno, complice anche il traffico intenso. Preoccupano anche le aree occidentali dell'arco alpino, vanno meglio le Dolomiti. Lo rileva la Carovana delle Alpi di Legambiente...

Livelli di ozono preoccupanti tra le nostre montagne delle Alpi centrali. A fornire dati sul fronte dell'inquinamento atmosferico è Legambiente, che con la ''Carovana delle Alpi'' ha monitorato diverse località montane.

Secondo gli ambientalisti, la situazione è ''disastrosa'' a Livigno (So), che nel mese di luglio ha raggiunto concentrazioni medie di ozono pari a 139 microgrammi per metro cubo. Ma anche lo Zoncolan (Ud) registra 125 microgrammi per metro cubo e Ponte di Legno (Bs), valori superiori ai 103 microgrammi per metro cubo. Sono tutti dati medi, ma secondo Legambiente sopra quota 120 microgrammi per metro cubo implicano un superamento
sistematico della soglia di attenzione e almeno un probabile
superamento della soglia di allarme.

L’ozono può dare luogo a irritazioni agli occhi e alle vie respiratorie, e danni alle parti aeree delle piante. La produzione di ozono è tanto più intensa quanto più la scarsa ventilazione favorisce il ristagno degli inquinanti e quando l’irraggiamento del sole è intenso: ecco perché d’estate c‘è più ozono. Le correnti d’aria trasportano l’ozono prodotto nelle città, nelle zone di grande traffico e nelle zone industriali verso le zone di campagna e montagna, dove ci sono molte meno sorgenti di inquinamento. Qui l’ozono si trova in condizioni di maggiore stabilità, e si può accumulare.

Nonostante le perturbazioni la situazione resta poi ''allarmante'' nelle aree più vicine alla metropoli lombarda, in particolare in Alta Valtellina e Alta Valle Camonica. ''Mediocre'', prosegue Legambiente, la qualità dell'aria sull'arco alpino occidentale, dove ad esempio a Limone Piemonte (Cn) la concentrazione di ozono e' stata pari a 89 microgrammi per metro cubo mentre nelle valli di Susa e d'Aosta il quadro è risultato leggermente migliore.

Meglio le Dolomiti: Moena (Tn) si aggiudica ''Ottimo''. ''L'inquinamento d'alta quota è un effetto collaterale della principale attivita' economica delle Alpi, quella turistica'' ricorda Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, che punta sulla mobilità collettiva. Mentre però ''tutti i Paesi confinanti stanno sviluppando politiche e programmi che puntano a ridurre il traffico stradale - afferma Damiano Di Simine, responsabile dell'Osservatorio Alpi di Legambiente - in Italia siamo invece al paradosso'', con Livigno ''paradiso di camionisti e automobilisti'' per fare rifornimento di carburante.

Fonte: Ansa

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