Copertina: foto di Andrejs Zemdega – istockphoto.com
ATTUALITA’
BIONEWS 4
a cura di Gabriele Bindi
La prima legge sul cibo a Km 0
DALLA PARTE DEI CONSUMATORI 6
CONSIGLI PER I NON ACQUISTI
I videogiochi
Silvia Ricci
PENISOLA ECOLOGICA 7
Cartoni per uova
Federica Seneghini
ALIMENTAZIONE
INCHIESTA 8
Latte materno da salvare
Claudia Benatti
ALIMENTAZIONE E SALUTE 12
Digiunare per star bene
Giuliana Lomazzi
CUCINA NATURALE 16
Cucina sana in 30 minuti
La schiacciata con l’uva
di Pasquale Boscarello
ECOLOGIA DEL CORPO E DELLA MENTE
COSMESI NATURALE 20
Dentifrici: cosa ci mettiamo in bocca?
Elisa Nicoli
BIOEDILIZIA 28
Senza radiatori
Gabriele Bindi
DECRESCITA 30
Piccoli comuni... decrescono
ECOINFORMATICA 32
Lunga vita al computer!
Andrea Grossi
NUOVI PARADIGMI 36
La forza della compassione
Dalai Lama
NUOVA EDUCAZIONE 40
Scuole Waldorf: crescere in armonia
Luisa Valeria Sapia
DOSSIER
Perché il biologico può sfamare il mondo... e gli ogm no
Ed Hamer e Mark Aslow
L’ALMANACCO DI AAM TERRA NUOVA
NELL’ORTO A SETTEMBRE
Il giro di boa
Maria Pagnini
RARITA’ DI STAGIONE
Melograno
IL PICCOLO ERBORISTA
Lozione alle rose
MITOLOGIA DEGLI ALBERI
Betulla
Silvia Moro
A RIVEDER LE STELLE
Giove in Sagittario
Annagrazia Sola
PREPARAZIONI SELVATICHE
Il bodo di giuggiole
Silvia Moro
SEMI DA SALVARE
Carciofo
L’ANGOLO CASALINGO
Addio alle macchie, naturalmente - 5a puntata
ALTROMONDO
POPOLI NATIVI 47
Vittoria per Grassy Narrows
MONDO CICLABILE 48
Ora d’aria
Pla.To
COHOUSING 57
Cohousing: una testimonianza diretta
Antonio Schiavon
I libri di Aam Terra Nuova 80
SEGNALIBRO 82
Come un’ombra
a cura di Federica Del Guerra
ALTROCINEMA 84
Ecologico film festival
Vanessa Picciarelli
PAGINE VERDI 61
COMMENTI
La penna ai lettori 44
SPUNTI DI VISTA 104
Preghiera a Gaia
Thomas Moore
Sommario Salute è
LA PIANTA DEL MESE 86
Il finocchio “occhio fino”
INCHIESTA 87
Farmaci che uccidono
Stefano Apuzzo e Marcello Baraghini
METODO BATES 92
Vedere non solo con gli occhi
Mimmo Tringale
Pagine verdi della salute 95
Indirizzario degli operatori, Scuole, Centri Benessere, Associazioni, Ambulatori e Aziende della medicina naturale, suddivise per settori di attività.
Info: Sergio Tonon - tel 055 3246122 - pr@aamterranuova.it
EDITORIALE - di Mimmo Tringale
Nucleare: energia senza futuro
Mentre a 40 chi l ometri da Avi gnone venivano accidentalmente versati sul terreno 30 metri cubi di un liquido contenente uranio naturale, finiti poi nel fiume che costeggia la centrale nucleare di Tricastin, Berlusconi proponeva di «dare il via alla progettazione e alla costruzione di oltre mille centrali nucleari nel mondo», approfittando del palco mediatico del G8.
Cosa c’è di vero dietro l’ennesima boutade del nostro? In realtà, complice l’emergenza petrolifera, la febbre nucleare sembra attraversare gran parte delle forze politiche in Parlamento, che incapaci di un proposta innovativa in campo energetico si ostinano a trascurare l’insostenibilità non solo ecologica, ma anche economica del nucleare.
L’industria dell’atomo presenta numerosi punti deboli, ma il principale è rappresentato dal fatto che l’uranio, ancor più del petrolio che vorrebbe sostituire, è una fonte non rinnovabile e soprattutto in via di rapido esaurimento. Un dato fra tanti: negli ultimi sette anni il prezzo dell’uranio è più che decuplicato, passando da 7 a 75 dollari alla libbra (454 g).
Dal 1991 i giacimenti di uranio producono meno di quanto necessario per alimentare le 450 centrali nucleari attive nel mondo. Tale deficit, fino ad oggi, è stato colmato dalle scorte militari. I nuovi giacimenti sono sempre più rari e poveri, tanto che gli esperti prevedono che tra il 2015 e il 2025 la mancanza di uranio limiterà fortemente l’attività delle centrali. Senza pensare che con l’atomo si produce solo energia elettrica, che costituisce meno del 20% dell’energia consumata in Italia.
È dunque evidente che le centrali nucleari lasciano del tutto irrisolto il problema della dipendenza petrolifera e del futuro energetico del nostro Paese. Proporre il nucleare oggi, quando negli Usa sono trent’anni che non si costruiscono più nuove centrali, vuol dire non solo essere a corto di idee, ma soprattutto non averea cuore il futuro del Paese.