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Il teatro riscopre la terra
07/08/2008 - Federica Del Guerra
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(3387 letture)
Il palcoscenico? Un bel prato d'erba..e come scenografia una grande quercia che domina la vallata o la capanna dove dormono gli animali. Ecco come attraverso il teatro è possibile ristabilire e riscoprire un legame profondo con la tera.

Per le calde serate estive Aam Terra Nuova invita i suoi lettori a sporcarsi le scarpe di terra per assistere al chiaror di luna, fra animali della fattoria ed erba umida, ad un teatro veramente diverso: una critica alla società e una riscoperta della sana convivialità con spettacoli nei poderi, in mezzo a un campo o nel capanno degli attrezzi.

>> Orti insorti: in giardino con Pasolini, Calvino e il mi' nonno contadino in Maremma.

E' il titolo dello spettacolo che Elena Guerrini, attrice teatrale e cinematografica conosciuta anche dal grande pubblico per ruoli importanti nei cast di Pupi Avati e Pippo Del Bono, porta in giro, non per teatri o grandi manifestazioni, ma direttamente nei poderi, quelli veri, dove ci lavorano i contadini e dove il rito dello "stare a veglia" ha un sapore ancora unico e magico.  Il biglietto? Qui si paga in natura, con formaggio, fichi, olio d'oliva, vino e miele...


>> Il teatro delle Ariette.

Altro esempio di teatro civile, dove non c'è sipario o coreografia alcuna è lo spettacolo offerto dal teatro delle Ariette dal titolo "Bestie": una critica alla società mercificata e impoverita tra letture, cabaret da circo e varietà.
Il palcoscenico è un capanno degli attrezzi dove fanno il loro ingresso galline, oche, il cane della fattoria con le sue amate pecore, e un pony femmina.


>> Un teatro di paglia.

L'ordine degli architetti instabili presenta la sesta edizione del Teatro di paglia "Coincidenza Scenica", che si svolge ogni anno presso l'azienda agricola/maneggio Rendola Riding a Montevarchi (Ar).
Il tutto prende vita in tre giorni: durante il primo chiunque lo dosideri può partecipare alla costruzione del teatro, la sera del secondo giorno si svolge lo spettacolo vero e proprio: ma non ci sono nè spartiti da imparare nè scalette da rispettare, la coincidenza scenica si sviluppa grazie al libero e breve apporto che ciascuno desidera dare a questa occasione di festa: cantare una canzone, recitare una poesia, ballare...E il terzo giorno: il teatro viene smontato e la paglia ritorna al suo tradizionale utilizzo:  una comoda lettiera per i cavalli del maneggio.

La versione completa dell'articolo è disponibile nel numero di Luglio-Agosto di Aam Terra Nuova.

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