|
|
|
|
Differenziata? I ragazzi italiani se ne fregano
L'ambiente è solo al settimo posto tra le preoccupazioni sociali dei ragazzi. La metà degli intervistati dal Censis dichiara di non aver mai fatto la raccolta differenziata
Una ricerca effettuata dal Censis mette in luce le preoccupazioni dei teenagers (sotto i 20 anni). Le paure dei ragazzi non si discostano molto da quelle degli adulti: al primo posto la criminalità con il 48,5%, mentre il 38,1% si dichiara spaventato dalla droga. Stessa cifra (38,1%) per l'immigrazione, seguita nell'ordine dalla corruzione (34%). L'ambiente è solo al settimo posto tra i problemi avvertiti come più gravi dai ragazzi.
Solo in 22 su 100 si dichiarano preoccupati per il futuro del nostro pianeta. La percezione è che le informazioni in loro possesso siano corrette, perché hanno saputo individuare tra i problemi principali: la questione energetica, la gestione dei rifiuti e l'inquinamento atmosferico. Purtroppo i comportamenti non sono affatto conseguenti: alle responsabilità individuali non si dà nessun peso e i ragazzi si mostrano effettivamente assai lontani dal mondo della raccolta differenziata. Il 48,5% dichiara di non averla mai fatta. Il 53,8% butta via i medicinali scaduti, o le pile esaurite, i con i rifiuti indifferenziati. Il 45,5% non ricicla nemmeno carta e plastica e il 64,1% non getta l'alluminio (i ragazzi sono forti consumatori di bevande in lattina) negli appositi cassonetti.
Ma a che serve dunque tanta didattica ambientale nelle scuole? A che pro tutte le campagne promozionali per la raccolta differenziata? Evidentemente nella comunicazione dei temi ambientali c'è qualcosa di sbagliato. Forse troppo moralistico?!
A leggere le risposte dei ragazzi si capisce che il problema riguarda la capacità di assumersi responsabilità individuali di fronte alla collettività. E come dare loro torto se coloro che dovrebbero dare il buon esempio, sono i politici corrotti che cercano a tutti costi l'immunità rivendicando il diritto a governare? Anche i giovani dovrebbero avere il diritto a divertirsi senza il rispetto di ogni regola?
I motivi addotti dai ragazzi sembrano deboli. Il 16% dichiara che i contenitori sono troppo lontani da casa. Per il 23% "è del tutto inutile, la separazione andrebbe fatta nelle discariche". L'8,6% ammette che è "troppo faticoso" o che si dimentica. Forse per rimuovere il problema dovremmo regalare anche a loro una sorta di immunità o sospensione di responsabilità... siete d'accordo vero?
|
|
|
| Le nostre riviste |
|
|
 |
| I nostri libri |
|
|
|
|
|
|
 |
| Links |
|
|
 |
| I nostri sondaggi |
|
|
 |
| Voce ai lettori |
|
|
Appena letti
Commenti
I più recenti
|
|
|