Le potenziali fonti di inquinamento per un’acqua di balneazione possono essere molteplici e possono comportare rischi per la salute dei bagnanti, a causa dell'immissione nell’ambiente di inquinanti di tipo chimico e microbiologico.
Gli inquinanti di tipo fisico, chimico e microbiologico presenti nelle acque di balneazione possono determinare nell'uomo patologie di natura infettiva, infiammatoria, allergica e disturbi di vario genere.
Il rapporto sulle acque di balneazione presentato dal Ministero della Salute attesta, comunque, che il 96% delle coste italiane controllate risulta balneabile. Il rapporto è stato stilato sulla base delle serie di dati raccolti dalle Agenzie regionali per l'Ambiente nel 2007.
Se si prendono in considerazione i parametri europei più restrittivi per la balneazione, l
'Italia e' seconda con il 91,7% dei siti balneari conformi, superiore alla media Ue dell'86% e superata solo dalla Grecia con il 95%. ''L'inquinamento - ha spiegato Donato Greco del ministero - e' dovuto principalmente a inquinanti biologici, mentre solo il 15% delle coste non conformi lo è per inquinanti chimici''.
Le uniche regioni in cui il 100% dei siti controllati e' risultato balneabile sono Marche e Toscana, oltre alla Basilicata.
Sul sito del Ministero vedi tutti i dati in tempo reale sul divieto di Balneazione. Si possono anche scaricare le mappe geografiche in modo da esaminare le zone inquinate. Se poi si riescisse a capire come si muovono le correnti marine, allora ci si potrebbe davvero ritagliare una fetta di mare un po' più pulito.
Per ulteriori informazioni vedi il sito:Divieti di balneazione