Il governo tedesco ha approvato il nuovo pacchetto energia con l'obiettivo di arrivare ad una riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 40% entro il 2020 rispetto alle cifre del 1990. Il governo in particolare incentiva comportamenti e scelte virtuose da parte degli autostrasportatori, con lo scopo di agire sulla domanda influenzare anche l’offerta (esattamente il contrario di quanto avviene in Italia dove si punta a tagliare le accise sulla benzina indistintamente a tutti).
PEDAGGI SALATI PER I CAMION INQUINANTI
I camion più inquinanti pagheranno pedaggi più alti (28 centesimi), esattamente il doppio dei veicoli meno inquinanti (14 cents). Per le automobili rinviato al 2010 il progetto di legare le tasse alla quota di emissioni dichiarate (la grossa coalizione ha pur sempre i suoi limiti, ndr)
RISPARMIO ENERGETICO NELL'EDILIZIA
Viene innalzato lo standard normativo dell'edilizia tedesca, già ai vertici internazionali, con l'obbligo di ridurre il fabbisogno energetico di un ulteriore 30% , sia per le nuove case, sia in caso di ristrutturazioni massicce. Sostituzione obbligatoria per i boiler singoli con impianti centralizzati, nuovi standard per l'isolamento degli infissi e delle pareti.
COSTI PER IL RISCALDAMENTO
I costi per il riscaldamento nei condomini erano distribuiti in parti eguali tra i millesimi e il numero e degli abitanti. Almeno il 70% dei costi per il riscaldamento adesso dovranno essere collegati al consumo individuale. Potranno essere installati dei contabilizzatori.
LINEE ELETTRICHE - Viene accelerata l'introduzione di nuove linee per collegare direttamente l'energia eolica prodotta nelle aree costiere nelle aree industriali del paese e nel Sud del Paese.
RINNOVABILI
L’emendamento al Renewable Energies Sources Act (EEG) prevede dunque un incremento della tariffa incentivante per l’energia del vento: si va da 9,2 centesimi di euro per kWh per l’eolico sulla terra ferma ai 13 cent/kWh per l’eolico offshore, (e come ulteriore incentivo per gli investitori) 15 cent/kWh per chi costruisce una centrale in mare prima del 31 dicembre 2015.
I sistemi fotovoltaici, invece, riceveranno una tariffa incentivante da 33 a 44 cent/kWh: l’incentivo diminuirà dall’8 al 10 per cento nel 2010, mentre a partire dal 2011 del 9 per cento all’anno. Il taglio delle tariffe incentivanti è motivato - spiegano fonti del governo – dai progressi fatti sia nella riduzione del costo dei moduli sia nell’aumento della loro efficienza. Ma è anche uno stimolo a migliorare ulteriormente le loro performance.