C'è del piombo nelle tubature?
In caso di presenza di piombo le tubature vanno sostituite immediatamente per non bere acqua avvelenata. Si può fare la prova con un cacciavite...
Prima di pensare a cambiare sanitari e miscelatori, bisognerebbe sempre assicurarsi sullo stato di salute delle nostre tubature. Quando dal rubinetto scende ormai solo un filino d'acqua e siamo in presenza di grosse incrostazioni di calcare e di ruggine, allora l'impianto idraulico andrebbe sostituito per intero.
La sostituzione è un atto dovuto, a maggior ragione se si accertata la presenza di piombo nelle tubature. Il piombo è molto velenoso, anche nelle più minime quantità (2 mg). Si tratta di un metallo pesante (come il piombo!) cancerogeno che si accumula soprattutto nel cervello e nelle ossa. Nei bambini un'intossicazione da piombo potrebbe inibire le funzioni dello sviluppo del sistema nervoso. La prima raccomandazione in caso di tubature vetuste dunque è quella di non bere l'acqua di rubinetto.
Le tubature in piombo oggigiorno non possono più venire utilizzate, ma sono molto diffuse nelle case vecchie, costruite, presumibilmente, prima del 1930. Si usa ricordare questa data un po' approssimativamente, ma non siamo in grado di garantire che la pratica si sia estinta del tutto anche successivamente. Fino al 1986 ad esempiosi usava questo metallo anche per saldare i tubi di rame.
Come fare per sapere se c'è piombo? L'Associazione tedesca Oeko Test consiglia di verificare personalmente con un cacciavite. Se percuotendo il tubo ne esce un suono sordo e non squillante-metallico la sua presenza è molto probabile. I tubi di piombo sono argentei e al contrario dei tubi in acciaio non presentano congiunture agli angoli, ma hanno angoli rotondi. Anche i tubi in rame sono comunque da sconsigliare perché rilasciano metalli nell'acqua, soprattutto con valori di PH inferiori a 7,4.
Come verificare invece un'intossicazione nell'organismo? E' difficile rintracciare il piombo nel sangue, perché si trasferisce velocemente nelle ossa (come sostituto del calcio) e negli altri organi. Per testare un eventuale contaminazione si consiglia di effettuare il Biotest o esame del capello.
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