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Irrigazione a goccia e diradamento
16/05/2008 - Gemma Tavella
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Oltre ad essere il mese delle rose, maggio è anche il periodo in cui i lavori nell'orto familiare aumentano; quasi ogni giorno è necessario seguire attentamente e curare la crescita dei vari ortaggi già ben sviluppati.

La temperatura mite e l'elevata luminosità creano le condizioni ottimali, non solo per la crescita, ma anche per i parassiti richiedendo una maggiore attenzione dell'ortolano. Se ad aprile è stato fatto il trattamento con ortica ed equiseti, gli ortaggi dovrebbero aver superato bene le eventuali gelate tardive che possono essersi verificate nella prima metà del mese di aprile; nel caso in cui il gelo avesse danneggiato gravemente le piante più sensibili, c'è ancora tempo per ripetere semine e trattamenti della maggior parte degli ortaggi estivi (pomodoro, melanzana, peperone, zucchino, fagiolo, fagiolino, ecc...)

Tutori di bambù

Bisogna dedicare particolare attenzione nel fissare solidamente al terreno i sostegni per le piante rampicanti che devono essere sorrette: fagioli, fagiolini rampicanti, pomodori, cetrioli e alcune varietà di zucche e zucchini; meglio se i tutori sono di materiale naturale (rami di nocciolo o canne di bambù). I sostegni vanno interrati per almeno 25-30 cm e possono essere collegati tra di loro con cordini e listelli di legno dedicando pazienza e tempo per creare delle strutture robuste che permettano alle piante di sostenute di finire il loro ciclo senza subire danni e di completare la produzione.

In questo mese le erbe infestanti cominciano ad invadere lo spazio lasciato libero dagli ortaggi e se non si interviene tempestivamente possono prendere la prevalenza sulle colture soffocandole e sottraendo loro acqua e nutrimento. Le malerbe vanno tenute sotto controllo estirpandole con la zappa e sradicandole a mano, quest'ultimo metodo è consigliato per le aree immediatamente vicino alle piante.
Nell'irrigare gli ortaggi bisogna stare attenti a non bagnare foglie, fiori e frutti, per non favorire attacchi di malattie fungine come la peronospora, la septoria, ecc., che si sviluppano in presenza di umidità prolungata. L'irrigazione ideale sarebbe quella a goccia, con l'impiego di manichette apposite da sistemare lungo le file delle colture al momento del trapianto. Ogni piantina va interrata vicino ad un gocciolatore, in modo che lo stillicidio graduale della goccia faccia penetrare l'acqua in profondità senza provocare stress termico alla pianta a causa dell'acqua troppo fredda. Se invece si ricorre alla tradizionale irrigazione a pioggia è consigliabile dare acqua al mattino presto prima che la temperatura ambiente sia troppo elevata per permettere agli ortaggi di asciugarsi più rapidamente possibile.

Macerato d'ortica

In presenza di infestazioni di afidi o di ragnetto rosso su fagioli, piselli, fragole ecc. è consigliabile effettuare un trattamento con macerato di ortica (eventualmente da ripetere dopo una settimana); contro la cavolaia e tutti i bruchi in genere, si può invece intervenire con preparati a base di quassio.
Si tratta di due preparati vegetali che agiscono per ingestione determinando nei parassiti un breve periodo di inappetenza e la successiva morte in 2-3 giorni; completamente innocui per gli insetti predatori e gli animali a sangue caldo compreso l'uomo.

Nel frutteto

In questi due mesi ci sono alcune operazioni che è bene praticare nel frutteto per avere una crescita armonica delle piante e una produzione equilibrata. Sulle giovani piante messe a dimora in autunno o a fine inverno bisogna eliminare i germogli cresciuti lungo il tronco lasciando quelli destinati a formare la futura impalcatura. Se è stata scelta la forma a vaso vanno lasciati tre rami posti ad altezze diverse lungo il tronco per evitare nella pianta adulta lo scosciamento di una o più branche principali.
Se si dovessero verificare periodi di siccità (più probabili nel mese di giugno) bisogna effettuare delle irrigazioni di soccorso per favorire il lore attecchimento e un migliore sviluppo vegetativo.

Articolo tratto da Terra Nuova

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