Sono gli Svizzeri i maggiori consumatori di prodotti biologici in Europa, con una spesa media di 102 euro all'anno a testa. E' quanto rileva l'Annuario 2008 "Ökomarkt", l'ultima edizione tedesca sul mercato internazionale del biologico, con tutte le analisi comparative e le prospettive di crescita del settore. Nella classifica dei virtuosi seguono i Danesi con 80 euro pro capite, gli Austriaci (64 euro) e i Tedeschi (56). Nella zona centrale gli Inglesi (47), gli Svedesi con 42 euro. Più staccati gli Italiani con 32 euro a testa, seguiti da Olandesi e Francesi (27 euro). In fondo classifica i Belgi (23), gli Irlandesi (16) e gli Spagnoli che cacciano appena 2 euro per i cibi bio (ovviamente parliamo solo di quelli certificati). I dati presi in esame si riferiscono all'anno 2006.
Tornando sul Paese dei Quattro Cantoni, l'anno scorso le vendite di prodotti bio sono invece cresciute del 7,7% ed hanno raggiunto 1,29 miliardi di franchi. L'incremento è stato più che doppio di quello del mercato alimentare globale, che si è attestato al 3%. La superficie delle aziende agricole biologiche è aumentata di 2000 ettari.
In particolare se si guarda al consumo il boom arriva dalle proteine. E' la carne il prodotto che ha registrato il maggiore incremento di vendite, cresciute a livello nazionale del 12,6% con un fatturato di 59,1 milioni di franchi, ma si piazzano bene anche i legumi, con una crescita del 10,2 %. Cresce anche la domanda di frutta bio (+8,5%), le uova (+8,2%, 35,2 milioni), il formaggio (+7,3%, 64,5 milioni) e i prodotti freschi del latte (+5%, 146 milioni).
Fonte: Biofach News