Vi aggiorniamo sulle drammatiche vicende in corso nel Tibet. Dopo il clamoroso annuncio di esser pronto alle dimissioni se le violenze dovessero aggravarsi, il Dalai Lama, ha incontrato stamattina i leader della comunità tibetana in esilio a Daharamshala. Questi, al contrario del leader spirituale, chiedono il boicottaggio delle Olimpiadi e inciterebbero la resistenza ad oltranza contro Pechino per arrivare all'indipendenza. Nel frattempo le autorità cinesi non hanno mancato di dipingere il Dalai Lama, come un "lupo travestito da agnello" e continuano a minimizzare sul numero di vittime civili.
Le ultime notizie che ci giungono dal Tibet sono poco confortanti.
Di seguito vi riportiamo una testimonianza diretta, diffondendo un comunicato stampa dell'Associazione Italia-Tibet. Sul
sito di riferimento disponibile anche materiale fotografico e video.
"Un nuovo ed orrendo genocidio sta avvenendo in Tibet in questi giorni. I mezzi di informazione non sanno, o non vogliono sapere, o hanno paura di sbilanciarsi, quello che sta accadendo realmente a Lhasa ed in tutto il Tibet. Quando parlano di circa 80 morti, o se citano le fonti cinesi parlano di 10 morti (!), non hanno idea di quanto siano lontani dalla realta'. Ora noi siamo a Kathmandu, Nepal; ieri, domenica 16 marzo, un nostro amico Tibetano e' riuscito a parlare con suo fratello a Lhasa. Il fratello gli ha detto di aver assistito personalmente ad uno dei tanti massacri:
UNA FOLLA DI CIRCA 300-400 TIBETANI E' STATA CIRCONDATA
DALL'ESERCITO IN UN'AREA DIETRO IL POTALA ( L'ANTICA RESIDENZA DEL
DALAI LAMA A LHASA), E LUI LI HA VISTI MASSACRARE TUTTI A
MITRAGLIATE!!!
Se questo e' un episodio, (che non sapremo mai dai media), quanti altri ne stanno accadendo in tutto il Tibet? Cio' che viene riferito dai media e' solo una frazione della realta', e' sempre cosi. In Tibet si sta nuovamente consumando il tentativo di far tacere per sempre un popolo innocente, un popolo che non ha altro scopo che coltivare il proprio intento spirituale. Una cultura unicamente devota alla Saggezza, a che ritiene la Compassione il potere piu' grande e definitivo. Tutto cio' e' percepito dal governo cinese, nella sua follia di potere e dominio, nella sua ottusita' cieca e senza senso, come una grande minaccia. Per questo non hanno esitato, e non esiteranno, a farli tacere e distruggerli in ogni modo.
Vi prego di aiutare il Tibet con ogni mezzo, e di far sapere con tutto lo sforzo possibile da ognuno di noi, cio' che sta realmente accadendo. Kathmandu,
17 marzo" Lettera firmata
Per informazioni e aggiornamenti sulla situazione in Tibet :
http://www.italiatibet.org/tibet.htm