Autore: Jessica Pavanello
Di autismo si parla ormai sempre più spesso, soprattutto tra i bambini, tanto che in Italia l’Eurispes annunciava una stima di casi che va da 6 a 10 ogni diecimila nati.
Negli ultimi anni l’allarme è stato tanto più forte negli Stati Uniti dove, soprattutto in alcuni Stati, si sono registrate inspiegabili impennate: da 15.500 casi circa nel 1992 ai 164.000 casi circa del 2003, con un trend che pare in continua crescita.
Addirittura, per l’Inghilterra, secondo la European public health alliance, si parla di un bambino autistico ogni 80.
Anche la Commissione europea non ha sottovalutato il problema e ha definito l’autismo come una delle disabilità evolutive con la maggiore incidenza.
Una malattia curabile
A ritenere l’autismo una malattia mentale e un disturbo psichiatrico sono in molti, tanto che esiste un protocollo di cura sancito anche dal manuale diagnostico e terapeutico delle malattie mentali, il cosiddetto DSM. Ma ci sono anche molti genitori e medici che sostengono invece un’altra ipotesi, quella che vede nell’autismo una malattia curabile le cui cause sono sostanzialmente organiche e che viene scatenata in soggetti predisposti da «insulti» ambientali, ossia sostanze o contaminazioni
con le quali il bambino viene in qualche modo a contatto.
Il gruppo di genitori e professionisti sanitari che sostiene l’ipotesi della causa organica e dell’intossicazione, e che si va allargando, fa capo in Italia all’associazione Genitori contro autismo (Gca) che a sua volta si è ispirata ad un’associazione attiva da diversi anni negli Usa con il nome Safe minds.
>> E' possibile curare l'autismo?
>> Cosa dicono le nuove ricerche in merito?
>> Quali sono le cause dell'autismo? E Quali le terapie?
La versione completa dell'articolo dal titolo "Autismo: le cause nascoste" di Jessica Pavanello è disponibile sul numero di Marzo di Salute è (supplemento mensile al periodico Terra Nuova)
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