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La natura si risveglia
03/03/2008 - Gemma Tavella
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A Marzo quasi tutte le piante riprendono a vegetare, la natura si risveglia e si risveglia anche la frenesia di “trafficare” nell’orto....

Proprio per questo è meglio non lasciarsi prendere dall’entusiasmo, seminando e trapiantando troppo presto con il risultato di compromettere la riuscita di alcune colture a causa di qualche gelata tardiva. In questo periodo potete dedicare la vostra attenzione alla sistemazione delle aiuole già vangate e letamate preparando il terreno per le semine; soprattutto se avete suoli pesanti, cercate di sminuzzare bene le grosse zolle e spianate le aiuole con un rastrello a denti larghi, senza insistere troppo nell’affinare il terreno per evitare, dopo una pioggia o un’irrigazione abbondante, il fenomeno della crosta superficiale che può strozzare le piantine appena nate quando il terreno si asciuga.
Si possono eseguire trapianti e semine a file, possibilmente per tutte le colture; questo metodo permetterà di individuare facilmente le plantule appena germinate e faciliterà i successivi lavori di zappatura, diradamento e diserbo manuale o meccanico.

Cosa seminare

Per tutto il mese si può seminare in piena aria: bietola, carota, cipolla bianca e colorata, lattuga, pisello, ravanello, spinacio, prezzemolo e rucola.
In semenzaio protetto: melanzane, peperoni e pomodori; ricordando che queste solanacee amano il sole e necessitano di una temperatura minima di 15°C per una crescita corretta.
Meglio aspettare il mese successivo per la semina di fagioli, fagiolini, zucche, zucchini e cetrioli.
In questo mese si possono rinnovare le piante aromatiche e officinali che hanno svernato all’aperto (salvia, timo, dragoncello, santoreggia, cipollina, melissa e pimpinella) cimando di almeno due terzi la parte aerea.
Questo è anche il momento per la loro moltiplicazione e per la divisione dei cespi.

Fragole

Nella fragolaia si ripuliscono le piantine di fragola tagliando le foglie vecchie e pacciamando l’aiuola con una copertura di paglia o foglie di quercia (che tengono lontane le limacce); a questo scopo si possono anche usare teli ecologici composti di torba e cellulosa, facilmente reperibili nei centri specializzati in attrezzature agricole, si degradano a fine stagione e possono essere incorporati nel terreno.
Non consiglio l’uso di teli plastici perché i frutti delle fragole che ne vengono a contatto potrebbero assorbire come una spugna alcuni componenti tossici della plastica degradata dal sole. Le fragole andrebbero consumate senza lavarle (se non sporche di terra) per conservare tutto il loro profumo, il gusto e le proprietà terapeutiche.
Se mangiate appena raccolte al mattino a digiuno, sono un’ottima cura disintossicante primaverile.

Nel frutteto

L’impianto di un nuovo frutteto solitamente si attua nel mese di novembre, per permettere all’apparato radicale delle piantine di assestarsi bene nel terreno ed essere pronto ad assorbire gli elementi nutritivi appena la temperatura si fa più mite.
Comunque si possono mettere a dimora nuove piante anche in primavera purché entro il mese di marzo. Nell’acquisto degli astoni bisogna fare attenzione che il portainnesto sia adatto al vostro tipo di terreno.
Bisogna assicurare un buon drenaggio alle piante per evitare asfissie radicali, subito dopo l’impianto si deve irrigare ogni singola piantina con 9-10 litri di acqua dotandola di un tutore e di un cartellino dove siano segnate con scritta indelebile la varietà e la data d’impianto.
Per tutto il mese si può eseguire la potatura delle drupacee (pesco, albicocco, susino, ciliegio) con tagli di ritorno privilegiando la crescita dei rami più vicini al centro della pianta.
Iniziando a potare quando i boccioli sono gonfi e continuando fino alla fioritura; se nella vostra zona persistono pericoli di brinate é meglio ritardare la potatura del susino cino-giapponese, del pesco e della nettarina che si può effettuare anche dopo la caduta dei petali.
Alla ripresa vegetativa del pesco (rottura delle gemme) e in prefio

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