A premiare il biologico è un progetto di ricerca durato quattro anni e finanziato dall’Unione europea, il Qlif (Quality low input food), condotta dall’università di Newcastle (Inghilterra).
Secondo i risultati dello studio, “frutta e verdura bio contengono fino al 40% in più di nutrienti se coltivati senza l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi”. E lo stesso avviene per il latte bio, “che ha fino all’80% in più di antiossidanti”.
Come se non bastasse, gli alimenti biologici hanno maggiori percentuali di ferro e zinco, minerali essenziali spesso assenti nella dieta.
Evidenze che dovrebbero sgombrare definitivamente il campo alle dispute sulla vera o presunta migliore qualità del cibo biologico rispetto a quello ottenuto con l’aiuto della chimica. Anche se secondo il coordinatore dello studio, Carlo Leifert, “si tratta più di un problema politico che scientifico”.