Lo rivela una nuova ricerca Wwf, realizzata da Politecnico di Milano e Università dell'Insubria per la campagna GenerAzione Clima 2007.
Una consistente porzione delle case italiane ha più di 50 anni, ma a partire dagli anni 80 il recupero edilizio attrae il 60% degli investimenti nell'intero comparto e di efficienza energetica non vi è quasi traccia.
Che non si migliori l'efficienza, dice il Wwf, tutto sommato è "strano se si pensa che il potenziale di risparmio energetico nei condomini italiani è attivabile a costo zero, anzi spesso a costo negativo: 1 euro investito nella sostituzione dei vetri ne restituisce oltre 4, 1 euro speso per isolare i tetti o sostituire caldaie ne rende più di due, 1 euro investito per l'isolamento delle pareti o per sostituire finestre o in impianti solari termici ne rende 1 e mezzo.