Sono le armi raccolte in Argentina che, in attesa della prima donna presidente, festeggia il successo del piano di disarmo volontario avviato questa estate: 22mila armi sono già state fuse.
Per ogni arma consegnata si riceve un contributo che va da 20 a 100 euro.
Il governo sta poi lavorando a controlli più rigidi sulla vendita e a una legge che punisca chi riconsegna un'arma e poi ne detenga illegalmente un'altra.