INCHIESTA
Coloranti e psicofarmaci: un legame inquietante
Jessica Pavanello
ALIMENTAZIONE E SALUTE
Omega 3
Giuliana Lomazzi
DIETRO IL BANCONE
Troponais: a scuola di sapori e salute
a cura di Carlino Acaulis
NUOVI PARADIGMI
Il vero senso del bello
John Lane
BIOEDILIZIA
Una torre come casa
Nando Bertolini
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EDUCAZIONE AL CONTATTO
Attraverso la pelle s’impara l’amore
Sandra Salmaso
ESPERIENZE
Cohousing e condomini solidali
Mimmo Tringale
PERMACULTURA
Agricoltura: il più grande errore della storia dell’uomo
di Toby Hemenway
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COMUNIC/AZIONI
Altro Mondo
a cura di Nicholas Bawtree
Disfare lo sviluppo, rifare il mondo
di Mimmo Tringale
America Latina al femminile
di Gianni Verdoliva
DALLA PARTE DEI CONSUMATORI
Mense scolastiche: esposto contro le monoporzioni
DOVETE SMETTERLA!
Obesità pubblicitaria
Beppe Grillo
BIONEWS
La sporca cinquina
POPOLI NATIVI
A scuola di mondo
di Federica Seneghini
MONDO CICLABILE
Una targa per le bici?
a cura di Pla.to
SEGNALIBRO
Il potere delle mestruazioni
a cura di Federica Del Guerra
L’ALMANACCO DI AAM TERRA NUOVA
a cura di Nicholas Bawtree
La corona di Apollo
La calma dell’imperatore
Silvia Moro
La Kabbalah e i suoi sentieri
Paolo d'Arpini
Il cielo di novembre
Annagrazia Sola
ALTROCINEMA
Altro Festival
Vanessa Picciarelli
PICCOLI ANNUNCI
Punti vendita aderenti al circuito Aam Card
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EDITORIALE
di Mimmo Tringale
Che tempo farà? Peggio del previsto
Nei prossimi giorni verrà reso pubblico dalle Nazioni Unite il nuovo rapporto dell’Intergovernmental panel on climate change (Ipcc), contenente un’inattesa, quanto allarmante, novità: gli scienziati della commissione internazionale che vigila sui cambiamenti climatici si sono accorti che la soglia di pericolo per i gas serra prevista per il prossimo decennio è stata già superata da tempo.
A lanciare l’s.o.s. è il professor Tim Flannery, uno dei maggiori esperti mondiali di cambiamento climatico, il cui libro "I signori del clima" è fra i best seller internazionali.
Secondo lo scienziato australiano, la principale causa dello spropositato incremento di CO2 e degli altri gas serra nell’atmosfera è il boom industriale di Cina e India, ma ad aggravare la situazione è anche la forte crescita nel mondo sviluppato che continua ad utilizzare combustibili fossili senza preoccuparsi delle conseguenze sull’ambiente.