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Attenzione all’acqua
05/08/2007 - Gemma Tavella
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In luglio e agosto i lavori nell’orto sono moltissimi e alcuni di questi sono indispensabili per seguire nel miglior modo possibile gli ortaggi in piena fase di crescita e di produzione, altri sono necessari per proseguire o iniziare la coltivazione di quegli ortaggi che daranno il loro raccolto nell’autunno-inverno.

Una delle attività più impegnative di questi due mesi è l’irrigazione. A causa delle temperature molto elevate di questo periodo e delle piogge in genere molto scarse, l’evaporazione dell’acqua dal terreno è molto veloce. Bisogna dunque intervenire sovente irrigando le piante senza eccedere nella quantità di acqua.
Se il terreno è pacciamato, questi interventi saranno molto ridotti. Un altro modo per evitare di sottrarre una buona parte di acqua destinata alle colture e per risparmiare acqua di irrigazione è quello di eliminare il più presto possibile le erbe infestanti, perciò effettuate con tempestività i lavori di diserbo; se in questo lavoro utilizzate la zappa, oltre a quello di pulire gli ortaggi dalle erbacce, otterrete il duplice risultato di arieggiare il terreno e di rompere la crosta superficiale che si può formare dopo una pioggia prolungata.

Raccolta dell’aglio

A luglio, solitamente entro la prima quindicina del mese, l’aglio ha terminato il suo ciclo produttivo; quando le foglie sono quasi completamente secche si può procedere alla sua raccolta, subito dopo bisogna lasciar seccare bene i bulbi per 4-5 giorni sistemando le “teste d’aglio” con la parte delle foglie esposta al sole.
Prima di ritirarlo in magazzino controllate che la parte aerea sia completamente secca, questo per evitare durante la conservazione, fenomeni di marcescenza dei bulbi.
La tradizione di conservare l’aglio e le cipolle in trecce o in mazzi, appesi in locali asciutti e areati, ha proprio la funzione di esporre ogni singolo bulbo all’aria in modo da permetterne la conservazione durante la stagione invernale.
Se il vostro orto è in una zona con molta luminosità, in questo periodo dovete riparare i semenzai e gli ortaggi che sono nella prima fase della loro crescita con delle arelle o con dei teli leggermente ombreggianti, da sistemare sulle piante da proteggere sollevati dal terreno a una trentina di centimetri di altezza con sostegni adeguati.
In questi due mesi il sole può essere molto forte e i frutti di alcuni ortaggi particolarmente sensibili (es. peperone e pomodori) possono subire dei danni per l’eccessiva insolazione.
Le scottature da sole, che si presentano con zone secche di colore marroncino sulla superficie dei frutti, possono essere evitate scegliendo sempre varietà con abbondante fogliame che protegge i frutti da questo inconveniente.
Si devono lasciare tutte le foglie che la pianta produce; queste, oltre ad avere una funzione protettiva, assicurano alla pianta un buona fotosintesi. Non è vero (come qualcuno afferma) che l’eliminazione delle foglie dalle piante in piena fruttificazione aumenta la produzione. Privare le piante delle foglie vuol dire ridurre il loro nutrimento, quindi si consiglia di eliminare solo le foglie molto danneggiate, ingiallite o secche. Per mantenere e piante in salute e a scopo preventivo, si possono trattare tutti gli ortaggi al tramonto ogni 8-10 giorni con propogem e equiseto alternati con propogem e ortica.

Ticchiolatura e monilia

Alcune piante da frutto, a luglio sono già in piena fase produttiva e di ingrossamento dei frutti, è il caso delle pomacee, infatti alcune varietà estive di melo hanno già iniziato l’invaiatura dei frutti (inizio della colorazione e successiva matura zione) e alcune varietà di pere precoci sono già pronte per il raccolto. Altre ancora completeranno la maturazione nel mese di agosto o, nel caso delle varietà tardive, in settembre.
Molte drupacee come i ciliegi, quasi tutte le varietà di albicocchi e alcune di susine e prugne hanno ormai terminato la fase di produzione e la raccolta dei loro frutti è già stata effettuata, per altre è il momento del raccolto.
In questi due mesi dovete prestare la massima attenzione ai numerosi parassiti vegetali e animali che possono aggredire i fruttiferi, intervenendo tempestivamente appena si notano i primi attacchi.

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