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Recuperare il seme dei pomodori
19/08/2007 - Alberto Olivucci
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La biodiversità si protegge anche salvando i semi delle vecchie varietà, ed è proprio questo il lavoro dei salvasemi” (seed savers), dei quali in Italia esiste una rete
già operativa.

Nessun altro vegetale riceve una più alta considerazione dagli appassionati di antiche varietà quanto il pomodoro e nessuna pianta è tanto apprezzata dal popolo dei coltivatori di ortaggi. In Italia è sicuramente un ingrediente irrinunciabile per la cucina e una presenza costante in tutti gli orti familiari.
La ragione è molto facile da comprendere: una visita veloce nei supermercati rivela la presenza sui banchi di pomodori i cui frutti sono stati raccolti ancora verdi, spesso poi trattati con gas per maturarli, sigillati in pellicola plastica e trasportati a lungo.
Ben diverso è il sapore e il risultato che si può ottenere dal raccolto di pomodori del proprio orto, anche se ottenuti da semi tecnologici e ibridi. Nel suo habitat nativo, il Centro America, il pomodoro è una pianta perenne, ma alle nostre latitudini si comporta come una pianta annuale, morendo al giungere delle gelate e rinascendo ancora dai semi. Questo comporta la costante conservazione dei semi per perpetuarne l’esistenza e si spiega in parte come sia stato possibile esprimere per questo ortaggio una tale biodiversità che, secondo i seed savers, sembra contare almeno 4.100 varietà.
Moltiplicandolo infatti per via vegetativa si ottiene un clone, moltiplicandolo per seme se ne può esprimere la variabilità.

Quali varietà utilizzare

Quando si decide di recuperare dei semi è importante scegliere le varietà più idonee, evitando gli ibridi F1: la loro genetica è instabile e pertanto non è possibile ottenere, con i semi raccolti da piante ibride caratteri uguali a quelli presenti nelle piante madri.
Inoltre la base genetica degli ibridi è molto ristretta, quando si utilizzano semi raccolti da piante ibride emergono molti caratteri recessivi che rendono i nuovi individui poco produttivi e deboli nei confronti delle avversità.

Come estrarre i semi

I pomodori sono spesso dei buoni produttori di semi che divengono disponibili a frutto maturo.
Purtroppo, come tante altre conoscenze degli agricoltori del passato, anche quelle specifiche della raccolta e della conservazione dei semi sono andate perdute. I semi di pomodoro sono definiti umidi: dentro al frutto si trovano infatti circondati da una gelatina contenente sostanze antigerminative che consentono ai semi di non germogliare, anche se maturi e con il calore estivo, all’interno del pomodoro stesso.
Questa stessa gelatina che li conserva intatti all’interno della bacca ha però la prerogativa di rallentare il processo germinativo se non è eliminata dalla superficie del seme.
Inoltre esiste il problema di trasmissione di virosi alla nuova pianta  tramite la polpa rimasta attaccata al seme. Il sistema migliore per togliere ogni traccia di polpa e gelatina è un procedimento di fermentazione.
Si spolpano alcuni pomodori dentro a un bicchiere, che va lasciato all’ombra e a temperatura ambiente fino a quando, normalmente tre giorni, non si crea una patina bianca in superficie formata da un fungo.
Arrivato questo segnale si può togliere la patina e gettarla, riempire il bicchiere di acqua, agitare un po’ con un cucchiaino per aiutare la separazione e si otterrà che i semi buoni, più pesanti, andranno a fondo, lasciando a galla la polpa fermentata e i semi vuoti. Facendo travasare l’acqua dal bicchiere si eliminano le parti leggere che galleggiano.
Si riempie e si travasa fino a quando l’acqua non rimane limpida e i semi puliti.
È importante nello spolpare non far cadere delle bucce nel bicchiere, perché tendono a depositarsi assieme ai semi complicando i tentativi di separazione.
Colare acqua e semi in un passino e sciacquare definitivamente, scolare, posare i semi umidi su un oggetto di ceramica o vetro, stenderli e lasciarli ad asciugare senza esporli al sole.
Una volta ben asciutti si conservano germinativi per cinque anni. Riducendo la loro umidità grazie al gel di silice è possibile riporli

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