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Puliti e sani da dentro
25/07/2007 - Ennio Di Cecco
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Il funzionamento non corretto dell’intestino è all’origine di molte malattie, soprattutto di quelle croniche. Il ripristino del normale processo di pulizia dell’intestino è spesso la fase preliminare verso il recupero della condizione di salute globale.

I ritmi stressanti a cui è sottoposto il nostro organismo, la sedentarietà e una dieta ricca di cibi raffinati, con un contenuto alto di grassi saturi e basso di fibre naturali, interferiscono problematicamente nel funzionamento normale del colon.
Il lavaggio intestinale è l’aspetto principale di una terapia medica adiuvante chiamata “idrocolonterapia” il cui scopo è ripristinare le normali e corrette funzioni del colon, o intestino crasso.
Si tratta di quell’ultima parte del nostro tubo digerente, che ha il compito di riassorbire l’acqua presente nel materiale fecale, proveniente dall’intestino tenue, per produrre scorie e residui solidi da eliminare. Elimina tossine e prodotti nocivi, mentre riassorbe sali minerali e prodotti terminali del metabolismo degli zuccheri, dei grassi e delle proteine. La digestione finale di questi prodotti è facilitata dalla flora batterica intestinale. Dal colon le sostanze tossiche vengono assorbite nella circolazione sanguigna e trasportate direttamente al fegato.

Le cellule epatiche hanno anche il compito di inattivare ogni tossina presente nel sangue e di rimuoverla dal sistema. Quantità troppo elevate di  tossine creano problemi alla salute dell’intero organismo: si parla di autointossicazione o tossiemia. La stipsi è il riscontro più frequente, anche se uno stato di intossicazione è possibile anche in coloro che evacuano regolarmente. La stasi intestinale provoca una crescita pericolosa di microrganismi patogeni (disbiosi), favorendo un processo tossiemico evolutivo: il materiale putrefatto si stratifica sulla mucosa colica, formando una sorta di “incrostazione”, di patina adesiva che altera ulteriormente e progressivamente, la funzione assorbente e detossificante del colon.

La tossiemia quindi inizia nel colon, ma i suoi effetti dannosi si prorogano attraverso le cellule del corpo. Vengono a svilupparsi patologie innanzitutto del tratto gastroenterico, con diminuzione della velocità di transito intestinale; ma nella persona affetta da tossiemia si manifestano numerosi sintomi di carattere generale.
Anche il sistema immunitario può essere colpito, poiché la mucosa che riveste internamente il colon è uno dei principali sistemi che il corpo utilizza per difendersi dall’aggressione di sostanze tossiche, seguita dal fegato, dai reni, dal sistema linfatico, dai polmoni e dalla pelle. Le incrostazioni e la patina tossica che rivestono internamente il colon diminuiscono quindi significativamente le capacità di difesa del corpo.

Il Prof. Otto Wartburg, premio Nobel nel 1931 aveva già riconosciuto allora che un sistema immunitario indebolito favorisce, attraverso un metabolismo intestinale disturbato, la formazione e l’espansione di cellule cancerogene.
Il tumore al colon è insieme a quello ai polmoni, fra le principali cause di decesso con proiezioni in crescita; il 76% dei tumori ha origine nel cattivo stato di salute del colon retto-sigma.

La terapia
Si inizia con una fase preparatoria della durata di circa una settimana, durante la quale il paziente assume delle sostanze utili per rendere morbide le feci al momento del lavaggio. Vengono somministrati fermenti lattici appropriati (acidofili) per ripopolare il colon dopo che questo è stato ripulito dall'irrigazione.
Il lavaggio è il momento pi ù importante della idrocolonterapia, che consente l'eliminazione di tutto il materiale fecale e tossico dal colon insieme alla flora batterica patogena. Viene effettuato con opportuna apparecchiatura che permette al paziente, supino sul lettino, con le ginocchia piegate, di svuotare gradatamente l intestino terminale attraverso un flusso d'acqua a bassa pressione e con temperatura al di sotto dei 38 ° centigradi, immessi con una specifica specola monouso.
Il ciclo si chiude con il post-trattamento durante il quale prosegue il ripopolamento intestinale con fermenti. Spesso il medico consiglia l'assunzione di rimedi omeopatici a integrazione della terapia.

Particolarmente utili nell'individuazione di una appropriata dieta riequilibrante, si rivelano le informazioni ottenute attraverso il minerallogramma, dall'analisi del capello.
Un protocollo ideale prescrive un minimo di 7-10 terapie in un periodo di due mesi, le prime quattro con frequenza bisettimanale, poi settimanale.
Per una pulizia più profonda e per un buon mantenimento dello stato ottimale del colon, è consigliabile continuare ad effettuare terapie, con cadenza mensile/bimensile per successivi 10-20 lavaggi.

Ma qual è la differenza tra l'idrocolonterapia, un normale clistere evacuativo e l'uso di lassativi?
La capacità di pulizia del clistere è limitata al retto-sigma e il tempo di ritenzione è molto più corto per la naturale tendenza del corpo ad espellere il contenuto rettale. I lassativi agiscono come irritanti chimici e stimolano le pareti muscolari del colon a contrarsi in modo abnorme per espellere le sostanze irritanti.
E' facile diventare dipendenti da queste sostanze e compromettere permanentemente la fisiologica capacità del colon di evacuare normalmente in modo spontaneo. La somministrazione orale, inoltre, non è ottimale: i lassativi interferiscono con importanti processi digestivi che si verificano nello stomaco e nell'intestino tenue.

I Benefici
Coloro che si sottopongono a idrocolonterapia rilevano i primi benefici gi à dopo le prime sedute: senso di benessere generale e di leggerezza, pensiero più lucido, mente più agile, migliore capacità di fare scelte, migliori riflessi. La pelle diventa più luminosa, si attenuano le impurità e le manifestazioni acneiche o eczematose, mentre l'aspetto del volto appare più sereno e giovanile.
L'organismo, rivitalizzato, presenta un sistema immunitario più efficiente, con riduzione delle malattie stagionali, delle artropatie, degli episodi allergici, asmatici e bronchiti. La digestione è più regolare, scompare l'alitosi come pure la sonnolenza dopo i pasti, si attenuano gonfiori e crampi addominali, meteorismo e flatulenze.
Infine, migliorano anche alcune alterazioni multifattoriali come le cefalee, le emicranie e la cellulite.

Oggi l'indrocolonterapia è sempre più diffusa e apprezzata, e anche la ricerca biotecnologica in campo medico sta perfezionando con successo le apparecchiature per il lavaggio. Considerata la natura e la modalità di svolgimento del trattamento, è comprensibile il verificarsi di molte resistenze psicologiche nella scelta di questa terapia, forse per questo ancora impopolare malgrado l'efficacia. Si tratta di un forte condizionamento, che la stessa evoluzione tecnologica sta cercando di risolvere, con apparecchiature che necessitano di tempi di esecuzione più brevi, ma soprattutto che rendono il paziente più autosufficiente nell'applicazione di autolavaggio.

Indicazioni & Controindicazioni

L'idrocolonterapia può essere praticata a tutte le età, dall'infanzia all'età avanzata: le cointroindicazioni sono ben poche.

Indicazioni:
- Stitichezza ostinata
- Meteorismo e distensione intestinale
- Colon irritabile
- Coliti aspecifiche da cause tossiche o batteriche
- Malattie da autointossicazioni (cellulite, cefalea essenziale, acne, invecchiamento della pelle, alitosi persistente, perdita di memoria, stanchezza cronica)
- Artopatie croniche degenerative e infiammatorie
- Deficit immunitari
- Asma bronchiale e broncopneumopatie croniche
- Aritmie cardiache
- Affezioni di orecchio, naso e gola
- Alterazioni della funzionalità tiroidea (gozzo, ipertiroidismo)
- Disturbi neurologici (Polineurite, irritazione vagale)
- Infestazioni da saprofiti o parassiti intestinali (micosi da candida, vermi, amebiasi, giardiasi, etc.)
- Malattia diverticolare del colon
- Colite ulcerosa e morbo di Crohn in fase quiescente
- Irrigazione attraverso colostomie
- Colite mucosa

Controindicazioni

>> Assolute:
- Gravi malattie cardiache
- Aneurismi dell'aorta addominale
- Emorragie o perforazioni gastrointestinali
- Neoplasie del colon e del retto
- Colite ulcerosa in fase attiva
- Morbo di Crohn colico in fase attiva
- Coliti specifiche in fase attiva
- Malattia diverticolare in fase acuta
- Insufficienza renale

>> Temporanee:
- Gravidanza avanzata (nei primi mesi la terapia è anzi benefica e prepara meglio al puerperio)
- Ernie voluminose della parete inguinale non operate
- Affezioni proctologiche in fase acuta (emorroidi, fistole, ragadi, ascessi, prolassi rettali)
- Recenti interventi chirurgici al colon o al retto

(Articolo tratto da Terra Nuova)

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